Fauci: "Terza dose? E' una buona idea. Sono favorevole ai vaccini obbligatori"

L'immunologo americano: "La situazione in Italia è come negli Usa. È necessario vaccinare il maggior numero possibile di individui"

Anthony Fauci
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8 Settembre 2021 - 09.31


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“Ora negli Usa e nel mondo la variante Delta è predominante: abbiamo lo sguardo rivolto anche alla Mu e alle sue mutazioni, ma rappresenta meno dello 0,5%. Speriamo di tenere la Delta sotto controllo, visto che i vaccini funzionano molto bene: il problema negli Usa è che, mentre una buona fetta di persone è stata vaccinata, 75 milioni di individui, che potrebbero esserlo, non lo sono. Quando anche queste persone saranno vaccinate, avremo una migliore gestione della situazione”.
Lo ha detto l’immunologo americano Anthony Fauci, consigliere medico capo del presidente Joe Biden, in un’intervista a ‘La Stampa’.
“L’autunno in Italia? Penso che siate nella stessa condizione degli Usa. È necessario vaccinare il maggior numero possibile di individui. Dobbiamo essere sicuri – ha aggiunto – che in nazioni dove l’accessibilità ai vaccini è ampia, come in Italia, tutto proceda rapidamente. Se sarete veloci, in autunno si potrà tenere tutto sotto controllo”.
La terza dose, a suo dire, ”è una buona idea. Abbiamo visto negli Usa, e in Israele, dove i programmi sono più avanzati, che dopo alcuni mesi l’efficacia dei vaccini diminuisce, sia nel caso di sintomi leggeri sia nel caso di quelli più gravi che necessitano di un ricovero. E questo soprattutto nel caso della variante Delta. Basandoci sui dati, prevediamo, entro settembre, di iniziare a distribuire negli Usa la terza dose di Pfizer, Moderna o Johnson&Johnson”.
No-vax e scettici non demordono e molti muoiono: lei come reagisce? “Sono molto preoccupato. Si tratta di contagi e di morti evitabili”, la replica di Fauci.
Alla domanda se è d’accordo a rendere obbligatori i vaccini, l’immunologo americano ha risposto: “Credo che dovrebbero essere obbligatori: non necessariamente per disposizione del governo centrale, ma di sicuro a livello locale. Scuole e università e i luoghi del business dovrebbero richiedere che chi lavora in quegli ambienti sia vaccinato. È l’unico modo per controllare il virus. È ovvio che non tutti vogliono vaccinarsi, ma dobbiamo renderli consapevoli che solo così possono lavorare e operare”.
Altre pandemie? “Dobbiamo guardare avanti e prepararci. Abbiamo bisogno di una solidarietà globale tra i Paesi: di sicuro un’altra pandemia scoppierà. Potrebbe non avvenire nel corso della mia vita o verificarsi l’anno prossimo. Non lo sappiamo” e per difenderci “rafforziamo l’Oms, creiamo una rete globale di sorveglianza, diamo più risorse alla ricerca biomedica”, ha concluso Fauci.

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