L'Infettivologo Di Perri: "Terza dose ipotesi per rinforzare immunità"

Il responsabile di malattie infettive all'Amedeo Savoia di Torino: "Una persona al di sopra di 60 anni che riteniamo non essere protetta nel tempo dalle due dosi può essere sottoposta alla terza"

Giovanni Di Perri, responsabile di malattie infettive all'Amedeo Savoia di Torino
Giovanni Di Perri, responsabile di malattie infettive all'Amedeo Savoia di Torino
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11 Agosto 2021 - 18.37


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“La terza dose di vaccino è un’ipotesi per rinforzare l’immunità di chi ha già risposto alle prime due”, così Giovanni Di Perri, infettivologo, responsabile malattie infettive all’Amedeo Savoia di Torino, riguardo alla possibilità di somministrazione in autunno.
“Una persona al di sopra di 60 anni che riteniamo non essere perfettamente protetta nel tempo dalle due dosi può essere sottoposta la terza dose”.
Il problema, però, secondo Di Pierri “in questo momento è soprattutto di chi non ha risposto al vaccino, pur avendo ricevuto le due dosi. A queste persone fare la terza dose sarebbe inutile perché se non hanno risposto alle prime due non risponderanno nemmeno alla terza. Bisogna pensare forse a usare i monoclonali in prevenzione”.
Di Perri ha spiegato che generalmente si tratta di “soggetti in terapia citostatica, antineoplastica, antinfiammatoria cronica. Per queste persone, dobbiamo porci il problema di proteggerle in altro modo”.

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