Vaia (Spallanzani): "Lazio in zona gialla? Ancora bassi i numeri di ricoveri e malati gravi"

Il medico: "Non è ancora il tempo della terza dose" perché prima dobbiamo arrivare all'obiettivo prioritario dell'85% della popolazione vaccinata".

Il direttore Vaia dello Spallanzani
Il direttore Vaia dello Spallanzani
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31 Luglio 2021 - 13.02


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Nessun allarme: “In questa fase sono molto importanti i tassi di ospedalizzazione e la gravita della malattia, dobbiamo guardare soprattutto a questi dati. Da questo punto di vista i numeri del Lazio sono bassi. Non dobbiamo fare una corsa tra le Regioni ma dire con molta nettezza che tutti dobbiamo cooperare con intelligenza e pazienza affinché le fasce anagrafiche stabilite dalle autorità regolatorie siano vaccinate in doppia dose convincendo gli indecisi e gli esitanti”.
 Così il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, risponde al rischio che alcune Regioni, tra cui il Lazio, possano passare in zona gialla.

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Non è il tempo della terza dose
“Non è ancora il tempo della terza dose” perché “prima dobbiamo arrivare all’obiettivo prioritario dell’85% della popolazione vaccinata”.

Francesco Vaia ha continuato, “poi dobbiamo studiare cosa produce nel nostro organismo il vaccino dal punto di vista immunitario: linfociti T e cellule della memoria sono in grado di proteggerci comunque? All’esito della fine della vaccinazione di massa – osserva – e degli esiti degli studi immmunologici avremo maggiori e più compiuti elementi per decidere, senza essere influenzati d’ala geopolitica o dagli interessi industriali, pur legittimi”.

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