Maga (Cnr): "Aumenteranno i contagi ma l'autunno non sarà peggio del 2020"

Il direttore dell'Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia.: "I casi si verificano tra i non vaccinati"

Giovanni Maga, direttore dell'l'Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia
Giovanni Maga, direttore dell'l'Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia
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27 Luglio 2021 - 17.35


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La variante Delta ha certamente fatto registrare un’impennata dei casi Covid in Europa nelle ultime settimane.
“L’aumento dei contagi” Covid-19 “c’è ed era un dato atteso considerando l’aumento del movimento delle persone, l’allentamento delle restrizioni e la circolazione di una variante contagiosa. Ma sono casi che si verificano nell’assoluta maggioranza tra i non vaccinati e tra i più giovani. Grazie alla campagna vaccinale non ci sarà un autunno come quello dello scorso anno”.
A prospettarlo è il virologo Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia.
“L’età media dei contagiati è 26 anni – ha ricordato – un terzo è nella fascia sotto i 19 anni. E’ chiaro che la popolazione che in questo momento è meno protetta dalla vaccinazione è anche quella in cui il virus circola di più. Ma grazie al fatto che popolazione più a rischio è immunizzata, noi non vediamo un corrispondente aumento, rispetto ai casi, nei decessi, nei ricoveri, nelle terapie intensive. C’è un piccolo aumento dei ricoveri – ha ammesso – ma se facciamo il confronto, sulle percentuali, con l’ondata dell’autunno scorso, i ricoveri sono meno della metà. C’è un effetto importante dei vaccini”.
I sintesi, nelle prossime settimane “ci sarà il virus che continuerà a circolare, ma dall’altro lato ci sarà un aumento dell’immunità della popolazione vaccinata che farà da argine. E, a un certo punto – ha previsto l’esperto – questo aumento dei casi si arresterà. Ci sarà un nuovo equilibrio. Non penso che questo autunno torneremo come lo scorso anno. Ma non dobbiamo nemmeno pensare che questa estate vada tutto bene, anche perché i numeri non lo consentono. Dobbiamo continuare a vaccinare e vaccinare al più presto le ultime persone a rischio che ancora non sono protette. E anche coprire il più possibile i giovani che sono, al momento, la popolazione più esposta”.

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