Galli sulla variante delta: "Con l'aumento del 117% dei casi non si può far finta di nulla"

Il direttore del reparto di Malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano: "Per fortuna i vaccinati sono diventati veramente tanti, ma non ancora abbastanza"

Massimo Galli

Massimo Galli

globalist 22 luglio 2021
La variante Delta preoccupa, soprattutto per la capacità elevatissima di trasmissione da un individuo ad un altro.
"E' chiaro che non possiamo far finta di nulla, cioè non possiamo far finta che il dato dell'aumento del 117% delle infezioni negli ultimi giorni non lo si debba considerare con attenzione". 
A dirlo è Massimo Galli, direttore del reparto di Malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano. "Consideriamo anche che, visto che la grande maggioranza di queste infezioni alla fine dei conti sono asintomatiche, avremo sicuramente molte più infezioni di quelle che andiamo a registrare e a contabilizzare: tutto questo virus che gira per il Paese francamente non è una bella cosa - spiega - Alla lunga quando il denominatore si farà grande fatalmente avremo anche, nelle fasce di età meno coinvolte dalla malattia grave, qualche caso grave. E già ce l'abbiamo".
Parlando dell'attuale condizione dei contagi, Galli sottolinea: "E' evidente che siamo in una situazione in cui i vaccinati sono diventati veramente tanti, non ancora abbastanza ma tanti, e questo ci mette nelle condizioni di evitare di dover ipotizzare e prevedere il disastro dell'anno scorso, cioè tante persone destinate ad andare in ospedale, in rianimazione o peggio".
"Questo - aggiunge - non dovrebbe accadere o comunque dovrebbe accadere in una misura molto inferiore, quindi non tale da rimettere in condizioni critiche tutto il sistema sanitario e non tale da dover fare una contabilità dei morti dell'entità che abbiamo dovuto fare negli anni scorsi".
E sul Green pass, commenta: "Credo che l'indicazione dell'unica dose ricevuta per poter accedere a luoghi chiusi come i ristoranti sia importante". "Aggiungerei con molta chiarezza - continua Galli - che verrà data una patente in questo senso anche a coloro che sono guariti, che si è visto conservano nella grande maggioranza dei casi anticorpi e quindi una risposta immune per molto tempo, oltre l'anno come proiezione generale, e che a volte vengono fatti vaccinare anche un po' a forza, secondo me sprecando dosi di vaccino e creando diverse situazioni che non sono poi simpaticissime per chi viene vaccinato".