Zangrillo invita la gente a vaccinarsi ma è contrario a green pass e obblighi

Il direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano: "La cura tempestiva e corretta vale più di 1.000 tamponi".

Zangrillo

Zangrillo

globalist 17 luglio 2021

Un appello, una volta tanto che non va nella direzione di allentare le regole.

 "Vi dovete vaccinare contro Covid non perché è obbligatorio, ma perché altrimenti correte il rischio di incontrarmi".

 Lo dice con una battuta Alberto Zangrillo, direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, ma il messaggio è chiaro: l'iniezione scudo è importante per proteggersi ed evitare le conseguenze più gravi della malattia che potrebbero portare le persone in ospedale.

"E' questo che si deve capire" e "che deve spingere le persone - conclude il prorettore dell'università Vita-Salute - più che un obbligo o il green pass", tema caldo di cui si sta discutendo in questi giorni in vista della possibilità di vincolare alla certificazione diverse attività e magari riuscire anche così spingere in avanti le immunizzazioni.

Zangrillo liquida il tema con queste parole e, per quanto riguarda la situazione Covid, ribadisce: "La cura tempestiva e corretta vale più di 1.000 tamponi".

Sì, magari con una sanità pubblica potenziata e non come adesso dove - in Lombardia- lascia il passo a quella privata che non è sempre al servizio del popolo ma dei più abbienti, tipo i ricoveri di Berlusconi mentre pensionati sono morti di covid a casa senza le cure adeguate.