Cartabellotta (Gimbe): "L'estate non sia tana libera tutti"

Il presidente della Fondazione: "La situazione è in netto miglioramento, però serve cauto ottimismo"

Nino Cartabellotta
Nino Cartabellotta
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31 Maggio 2021 - 09.05


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L’intervento di Nino Cartabellotta è un richiamo a tutti coloro che credono che la pandemia sia annullata solamente dall’esistenza del vaccino.
Occorre ricordarsi che ancora tante persone devono vaccinarsi e ci sarà sempre lo zoccolo duro no-vax che potrà essere un problema: quindi evitiamo comportamenti irresponsabili per la prossima estate.

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”Rispetto all’anno scorso abbiamo un elemento in più che è rappresentato dal vaccino, però a questo non dobbiamo sottrarre gli altri elementi di precauzione. La situazione è in netto miglioramento, però serve cauto ottimismo e non deve passare il concetto di tana libera tutti”, ha affermato il presidente della Fondazione Gimbe.

Oltre 3 milioni di over 60 sono infatti ancora senza prima dose di vaccino.

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Quanto alla campagna vaccinale “sta andando molto bene – ha detto – siamo poco sopra i 500mila come media settimanale. L’unica grande criticità rimane quella sacca di persone tra i 60 e 79 anni che ancora non hanno ricevuto la prima dose. In questa fascia bisogna procedere con la chiamata attiva attraverso i medici di famiglia, in modo da capire i motivi per cui queste persone non vogliono vaccinarsi”.

Irresponsabili gli attacchi a chi consigliava precauzione – ”Mi sembrano dei discorsi di lana caprina. Io mi sono sempre basato sui numeri e sul principio di precauzione. Una cosa è fare catastrofismo, altra cosa è ipotizzare traiettorie dell’epidemia, se poi le cose vanno bene tanto meglio. Ci sono stati 4 elementi che hanno giocato a favore di questa situazione: vaccini, riaperture graduali, l’effetto stagionale e i comportamenti individuali. Mi sembrano poco rispettosi gli attacchi verso chi ha fatto divulgazione in questi mesi’

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