Allarme per un nuovo virus aviario: potrebbe causare un'altra pandemia

Il virus H5n è stato scoperto da due ricercatori cinesi che chiedono massima sorveglianza perché potrebbe rappresentare una seria minaccia alla salute globale

Allevamento di pollame
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21 Maggio 2021 - 07.31


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Un nuovo virus, questa volta di origine aviaria, potrebbe causare addirittura una nuova pandemia globale se non si presta la massima attenzione alla sua diffusione o se non si prendono tempestivamente delle misure per combatterlo sul nascere.
A lanciare l’allarme su Science sono due ricercatori cinesi, Weifeng Shi del Shandong First Medical University and Shandong Academy of Medical Sciences di Ji’nan e George Fu Gao del Chinese Centre for Disease Control and Prevention di Pechino e membro dell’Accademia delle Scienze Cinese.
Si legge in un press release della American Association for the advancement of Science (Aaas) che accompagna l’articolo dei due ricercatori, “l’emergere e la diffusione globale del virus dell’influenza aviaria (Aiv) H5N8, un patogeno che ha causato epidemie continue e in corso con un’enorme mortalità negli uccelli selvatici e d’allevamento in tutta l’Eurasia e in Africa durante il 2020, rappresenta una notevole preoccupazione per la salute pubblica, in particolare considerando che i primi casi umani di infezione da H5N8 sono stati segnalati per la prima volta lo scorso dicembre”.
Shi e Gao sostengono che una sorveglianza vigile e rigorose misure di controllo delle infezioni per questi virus emergenti sono fondamentali per evitare “ulteriori ricadute umane che potrebbero provocare nuove e devastanti pandemie”.
Oscurato dalla pandemia globale Covid-19 in corso, nell’ultimo anno, sono state identificate infezioni da H5N8 sia negli uccelli selvatici che nel pollame in almeno 46 paesi in Europa, Asia e Africa. Sebbene questi focolai abbiano portato alla morte o al massacro di molti milioni di uccelli in tutto il mondo, hanno anche determinato almeno un evento di ricaduta in Russia, dove sette lavoratori degli allevamenti di pollame sono risultati positivi al virus H5N8.
Secondo gli autori, “la rapida diffusione globale di questo virus dell’influenza aviaria (Aiv) e la sua dimostrata capacità di attraversare la barriera di specie, trasmettendo all’uomo, lo rende una delle principali preoccupazioni non solo per l’agricoltura e la sicurezza della fauna selvatica, ma anche per la salute pubblica globale”.
Shi e Gao suggeriscono che la sorveglianza degli Aiv altamente patogeni negli allevamenti di pollame, nei mercati vivi e negli uccelli selvatici deve diventare una priorità globale.  

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