Iss: "Con l'emergenza Covid aumentato del 250% il consumo di alcol in casa"

Secondo l'istituto superiore di sanità l'isolamento ha portato a "un incremento incontrollato spesso in compensazione della tensione conseguente alla quarantena"

Consumo di alcol durante la pandemia
Consumo di alcol durante la pandemia
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13 Maggio 2021 - 19.16


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I dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità hanno evidenziato che “il mercato ha rafforzato nuovi canali alternativi e meno controllati relativamente al divieto di vendita a minori”.
Infatti, “durante l’epidemia da coronavirus gli acquisti su canali di e-commerce per il settore delle bevande alcoliche ha conosciuto un’impennata tra il 181 e il 250% nell’home delivery, con un aumento dei consumi domestici registrati”. 
Lo stare rinchiusi in casa, ha spiegato l’Iss, ha portato a “un incremento di consumo incontrollato, anche favorito da aperitivi digitali sulle chat e sui social network, spesso in compensazione della tensione conseguente all’isolamento, alle problematiche economiche, lavorative, relazionali e dei timori diffusi nella popolazione resa sicuramente più fragile dalla pandemia”.
D’altro canto, i servizi di alcologia e i dipartimenti per le dipendenze e di salute mentale, a causa delle chiusure obbligate, ha precisato l’Iss, “hanno registrato una crescita di difficile gestione prima, durante e dopo i lockdown per la scarsità delle risorse a disposizione, per la quantità di richieste inevase a causa delle restrizioni anti-Covid-19 e per l’impreparazione relativa a soluzioni digitali, solo tardivamente introdotte”.

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