Mantovani (Humanitas): "Grazie alla ricerca contro il cancro, abbiamo trovato una cura al Covid"

Il presidente della fondazione Humanitas: "Studiamo per i vaccini a mRna almeno da una ventina di anni come arma contro i tumori".

Alberto Mantovani
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8 Maggio 2021 - 08.15


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Il direttore scientifico e presidente della Fondazione Humanitas Alberto Mantovani ha spiegato qual è stata la ricetta per affrontare la pandemia: tutto nasce dalla ricerca per una cura contro il cancro.

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“Con l’arrivo del Covid-19, tutti abbiamo messo in campo le nostre competenze. L’esempio più interessante è quello dei vaccini a mRna. Ma sono allo studio da almeno una ventina di anni come arma contro i tumori. Il pioniere di queste ricerche è Christoph Huber (oncologo a Mainz, Germania, ndr), il ‘padre nobile’ dei due ricercatori tedeschi di origine turca, Ugur Sahin e la moglie Ozlem Tureci, che hanno fondato BioNTech e hanno messo a punto il vaccino a mRna anti Covid… Se siamo riusciti ad affrontare questa pandemia è perché abbiamo investito nella ricerca sul cancro”.

Lo scienziato prosegue affermando che occorre fare una distinzione tra vaccini ‘preventivi’, che evitano la comparsa della malattia (come quelli anti Covid) e quelli ‘curativi’ che potrebbero in futuro aiutare a combattere il cancro. Mantovani spiega che ce ne sono due:

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 “Uno è quello anti epatite B, che ha ridotto drasticamente l’incidenza di tumori al fegato. L’altro è quello contro il Papilloma virus, responsabile di tumori della cervice uterina, ma anche di altri tumori, alla gola, per esempio, che interessano anche i maschi”.

Sono almeno tre gli approcci da valutare, sempre grazie alla tecnologia dell’mRna, afferma Mantovani:

“La prima. Identifico mutazioni del Dna del tumore, in un singolo paziente, e costruisco un vaccino capace di contrastare queste mutazioni. È una terapia superpersonalizzata. La seconda: il problema, qui, è trovare un minimo comune denominatore, cioè mutazioni comuni in vari tipi di tumore e costruire un vaccino capace di intercettarle. È un approccio più ampio. E si sta sperimentando nel melanoma. Terzo: si tratta di combinare varie terapie immunologiche e, per questi progetti di ricerca, che coinvolgono anche lo studio delle metastasi, abbiamo avuto finanziamenti della Fondazione Airc con i contributi del 5 per mille”.

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