Crisanti: "Per vedere l'effetto dei vaccini bisogna immunizzare l'80% degli over 60"

Il direttore del Dipartimento di medicina molecolare di Padova: "Corretta l'indicazione data di dare priorità massima ai più anziani, muovendosi per classi d'età in maniera discendente, e ai vulnerabili".

Andrea Crisanti

Andrea Crisanti

globalist 10 aprile 2021

 

"Ritardare la seconda dose dei vaccini anti-Covid a mRna può aiutare, come abbiamo visto in Gb, ma resta un escamotage. Qui l'unica svolta è aumentare il numero di dosi somministrate al giorno. In questo momento vedo che ancora facciamo fatica ad arrivare ai numeri promessi", alle 500mila iniezioni giornaliere. "Devono aumentare forniture e inoculazioni. E non basta aver dato almeno una dose al 68% degli over 90 e al 66% degli over 80. Per avere un impatto bisogna arrivare almeno all'80% degli over 60 e siamo molto lontani. Ci vorranno perlomeno un altro paio di mesi per raggiungere questi livelli e poi dovremo aspettare ancora per vedere l'effetto". 
Lo ha detto virologo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova.


"Oggi abbiamo ancora dati alti in termini di morti, anche perché abbiamo ancora un sacco di casi. Ancora ne dobbiamo fare parecchie di vaccinazioni. In teoria per arrivare all'immunità di gregge bisogna coprire l'80% degli adulti italiani e per immunizzare 48 milioni di persone servono più o meno 80 milioni di iniezioni scudo", fa notare l'esperto. "Un certo livello di protezione però si può raggiungere anche prima se si vaccinano tutti i soggetti deboli. Quindi è assolutamente corretta l'indicazione data di dare priorità massima ai più anziani, muovendosi per classi d'età in maniera discendente, e ai vulnerabili".