Il virologo Caruso: "Rispettare le due dosi di vaccino"

Parla il Presidente della Società Italiana di virologia: "Sono rimasto indietro nel tempo, forse 'all'antica', ma rimango dell'idea che le due dosi debbano essere fatte e nei tempi dovuti"

Arnaldo Caruso
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2 Marzo 2021 - 17.49


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Il Presidente della Società Italiana di virologia Arnaldo Caruso si inserisce nel dibattito sul vaccino monodose ricordando che due dosi di vaccino vengono indicate come ottimali dai trial clinici che hanno dato origine all’approvazione dei prodotti-scudo contro Covid-19 da parte delle autorità regolatorie internazionali. Quindi il rispetto della prassi è dovuto, anche perché nessuna azienda ha mai fatto domanda per una singola dose, dimostrandone l’efficacia e la sicurezza di fronte agli enti competenti”.
“Sono rimasto indietro nel tempo”, forse ‘all’antica’, ma “rimango dell’idea che le due dosi debbano essere fatte e nei tempi dovuti”, spiega l’esperto.
“Detto ciò – prosegue il virologo, ordinario di Microbiologia e microbiologia clinica all’università degli Studi di Brescia e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Asst Spedali Civili – se questo significa non proteggere nessuno perché non abbiamo vaccini a sufficienza, la singola dose è un escamotage che però, ripeto, è adottabile soltanto se siamo a cortissimo di dosi”.
“Ma per quanto possibile – precisa Caruso – lo schema vaccinale deve essere seguito nella sua interezza. Altrimenti andremmo contro ogni prassi che abbiamo osservato finora, arrogandoci il diritto di adottare una strategia che non sappiamo se avrà risultati o meno”, perché tali risultati non sono certificati da studi clinici.

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