L'infettivologo Mastroianni: "Zone rosse indispensabili per fermare la diffusione delle varianti"

Il direttore del Dipartimento di Malattie infettive del Policlinico Umberto I di Roma: "Limitare gli spostamenti tra le Regioni, come ha deciso il governo, è la scelta giusta. E inoltre..."

Claudio Mastroianni, direttore del Dipartimento di Malattie infettive del Policlinico Umberto I di Roma

Claudio Mastroianni, direttore del Dipartimento di Malattie infettive del Policlinico Umberto I di Roma

globalist 22 febbraio 2021

Parole controcorrente vista la corrente riduzionista:  "In questo momento abbiamo ancora a che fare con un virus che circola e la battaglia non è sicuramente finita. Limitare quindi gli spostamenti tra le Regioni, come ha deciso di prolungare il Governo, è la scelta giusta. Inoltre, appena ci sono degli indicatori che si muovono e registrano una impennata di casi legati alla diffusione di varianti più contagiose, si deve optare per le zone rosse che non devono essere un tabù. Magari fatte a livello locale, un comune o una provincia".


Lo ha detto Claudio Mastroianni, direttore del Dipartimento di Malattie infettive del Policlinico Umberto I di Roma.


"Se i numeri dell'epidemia diventano più controllabili - prosegue - non ci sarà carico sulle terapie intensive e la mortalità potrebbe scendere in maniera più evidente. Oggi abbiamo una situazione diversa rispetto allo scorso anno: ci sono già 1,3mln di italiani immunizzati con il vaccino, ci sono - ricorda Mastroianni - oltre 2mln di italiani che hanno avuto il Covid, quindi abbiamo già una grossa quota di immunità in giro per il Paese. Sarà importante arrivare a maggio con un'alta percentuale di connazionali immunizzati".