Il virologo Menzo: "Fino a novembre la variante inglese non c'era nelle Marche"

Il responsabile del Laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona dopo il caso riscontrato a Loreto: "Facciamo screening regolari sui materiali isolati a campione"

Stefano Menzo, responsabile del Laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona
Stefano Menzo, responsabile del Laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona
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23 Dicembre 2020 - 15.39


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Le incertezze sono ancora molte; a novembre la variante inglese di Sars-Cov-2 nelle Marche ancora non c’era ancora. “Facciamo screening regolari sui materiali isolati a campione, proprio per tenere sotto controllo la circolazione di varianti del coronavirus. Ebbene, fino a novembre siamo sicuri che non c’era. Mentre a dicembre abbiamo avuto il primo riscontro della variante inglese”.
Ad affermarlo è il responsabile del Laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona, Stefano Menzo, che ha rilevato il caso in una famiglia di Loreto.
“Se abbiamo trovato la variante inglese nelle Marche, oltretutto in una famiglia senza storia nota di contatti diretti o indiretti con la Gran Bretagna, immagino che sia presente anche in altre regioni, più popolose”, aggiunge il virologo. “Questa notizia ci dice che occorre immediatamente vaccinarsi, non appena il vaccino sarà disponibile. Ma anche – raccomanda Menzo – che bisogna fare attenzione: questo vuol dire usare la mascherina in tutti i contesti in cui è opportuna, inclusi gli incontri con parenti non conviventi e amici in queste feste di fine anno. Inoltre è importante che i ragazzi, con la riapertura delle scuole a gennaio, facciano attenzione e indossino la mascherina non solo a scuola, ma anche all’ingresso e all’uscita”, conclude.

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