Speranza di rivolge ai riduzionisti: "Guardate i numeri, i sacrifici sono necessari"

Il ministro della Salute: "E' una situazione seria che non può essere assolutamente sottovalutata. Siamo di fronte ad una circolazione molto significativa del virus"

Il ministro della Salute Speranza

Il ministro della Salute Speranza

globalist 17 novembre 2020

Nei giorni scorsi quelli che si sono lamentati delle restrizioni dovrebbero vergognarsi


I numeri della pandemia da Sars-Cov-2 in Italia oggi contano 32.191 nuovi contagi e 731 decessi per Covid-19, bisogna tornare ad aprile, in pieno lockdown, per vedere un numero simile di decessi: "Guardate i numeri, i sacrifici sono necessari", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza commentando questi dati.
Il ministro è intervenuto a Cartabianca su Rai3 e spiegando il perché dei tanti decessi ha sottolineato: "E' una situazione seria che non può essere assolutamente sottovalutata. Siamo di fronte ad una circolazione molto significativa del virus. Questo lo vediamo dal numero dei contagi e lo vediamo chiaramente con un po' di distanza anche nel numero dei decessi, che è che l'ultima cosa ad aumentare. I segnali delle ultime giornate sul piano dell'Rt, cioè dell'indice del contagio sono segnali che hanno indicato un primissimo elemento di contro-tendenza: nella passata settimana Rt era 1,7 ora è sceso a 1,4. Ma questo non basta dobbiamo portare al più presto Rt sotto la soglia di uno, e poi grazie a questo vedremo gradualmente una riduzione degli accessi al pronto soccorso, degli accessi in area medica, degli ingressi in terapia intensiva, e i decessi sono l'ultimo degli elementi a risentire di questo cambiamento. L'Rt è la prima cosa che cambia poi cambiano gli accessi negli ospedali, e poi da ultimo muta il numero di decessi".
"Però - ha avvertito il ministro - la realtà è molto chiara, c'è una circolazione del virus significativa, importante e le misure che stiamo assumendo sono indispensabili. Senza queste misure anche dure che richiedono sacrifici alle persone è impossibile piegare la curva. Quindi bisogna insistere. Noi abbiamo stabilito zone rosse, in maniera significativa negli ultimi giorni, ci sono zone arancioni e bisognerà insistere. Io so che ogni volta che si fa una zona rossa si creano dei disagi, si chiedono sacrifici alle persone ma guardate questi numeri sono indispensabili quei sacrifici per piegare la curva e per rimetterla sotto controllo".