L'anestesista di Codogno: "Volontaria all'ospedale covid della Fiera per restituire l'aiuto ricevuto"

Annalisa Malara, il medico anestesista che con la sua equipe, per prima scoprì il paziente 1 in Italia da Coronavirus: "Ho trovato colleghi ben disposti e sono felicissima di essere qui"

Annalisa Malara, medico anestesista dell'ospedale di Codogno premiata da Mattarella
Annalisa Malara, medico anestesista dell'ospedale di Codogno premiata da Mattarella
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

14 Novembre 2020 - 15.34


ATF AMP

Un bel gesto di solidarietà: “Abbiamo avuto la possibilità, su base volontaria, di venire a dare una mano in Fiera a Milano per restituire l’aiuto preziosissimo e vitale che abbiamo ricevuto a marzo e aprile”.
Lo ha detto Annalisa Malara, il medico anestesista dell’ospedale di Codogno che, con la sua equipe, per prima scoprì il paziente 1 in Italia da Coronavirus, Mattia Maestri.
Oggi, per sua scelta, opera nella struttura milanese allestita all’interno della Fiera per i pazienti Covid, anche perché, ha sottolineato in un video pubblicato dalla Regione Lombardia, senza l’aiuto ricevuto allora a Codogno “non saremmo riusciti con le nostre sole forze a curare tutti. È un modo per ricambiare l’aiuto che ci è stato dato e per e condividere la nostra esperienza clinica. Ho trovato colleghi ben disposti e sono felicissima di essere qui” ha aggiunto.
Quanto alla sera del ricovero di Mattia Maestri a Codogno ha aggiunto: “Mi piace ricordare quella sera come un esempio di lavoro fatto con la testa e con il cuore. Abbiamo cercato, con la mia equipe, di dare le migliori chance diagnostico-terapeutiche possibili, per questo motivo non mi sono sentita di escludere a priori la possibilità che si trattasse di Coronavirus, andando oltre le conoscenze dell’epoca e i protocolli in vigore, chiedendo comunque questo tampone che in quel momento non era visto come necessario perché non era un paziente considerato a rischio. Cercando però di trattarlo al meglio, avendo come obiettivo primario la centralità del malato, non ho potuto esimermi dall’effettuare anche questa indagine che poi si è rivelata purtroppo positiva e ha dato inizio a quella che ormai conosciamo come una delle più grandi crisi sanitarie degli ultimi cento anni”.

Top Right AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version