Locatelli: "Ecco il piano per cercare di evitare il lockdown"

Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità e componente del Cts: "L'idea è di arrivare a definire un meccanismo che faccia scattare dei livelli di restrizioni"

Coronavirus

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globalist 24 ottobre 2020

Intervistato dal “Fatto Quotidiano”, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità e membro del Cts Franco Locatelli parla di possibili misure per scongiurare il lockdown generale: "Stiamo facendo in queste ore riflessioni col ministro Roberto Speranza, il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro e il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito per identificare parametri volti a stabilire soglie: parliamo di combinazioni di numeri tra contagiati rispetto ai tamponi, occupazioni delle terapie intensive e ricoveri ordinari, morti. L'idea è di arrivare a definire un meccanismo che faccia scattare dei livelli di restrizioni fino alla peggiore ipotesi del lockdown nazionale a cui faremo di tutto per non arrivare''.


Locatelli poi sottolinea: "Servono almeno un paio di settimane per avere effetti sulla curva epidemica dopo gli ultimi due dpcm. Altre misure?  Lo diranno i numeri. Chiudere alle 21 penalizzerebbe attività come i ristoranti già in crisi grave. La cosa importante è evitare assembramenti. 'Coprifuoco' evoca scenari tristi di limitazione della libertà con la forza, parlerei piuttosto di restrizioni alla possibilità di movimento. Ma quel che serve davvero è un patto generazionale: a perdere la vita per il Covid sono in maggior misura ultrasessantenni soprattutto se con patologie concomitanti come il diabete e problemi polmonari o cardiaci. I giovani devono tutelarli con i comportamenti, lo prendano come un modo di restituire qualcosa ai più anziani: per la fortuna di vivere un'epoca senza conflitti bellici, con sistemi sanitari e solidaristici avanzati...''.


Sugli esiti di un lockdown nazionale, il medico dice ''Avrebbe conseguenze sociali ed economiche inaccettabili. E la scuola va tutelata a tutti i costi: nella peggiore delle ipotesi sarà l'ultima da sacrificare". Mentre sull'appello lanciato da cento scienziati che hanno chiesto a Quirinale e governo scelte drastiche subito il presidente del Consiglio Superiore di Sanità conclude: ''Sono personalità autorevoli e della loro opinione bisogna tenere conto. Ma le scelte spettano alla politica e chi la rappresenta con ruoli di governo, ritengo, non abbia affatto dato fin qui cattiva prova di sé''.