Ricciardi: "Chiudiamo subito le palestre, tutti in smart working ma le scuole aperte"

L'ordinario" di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica di Roma: Se non è possibile intensificare i trasporti vanno scaglionati gli ingressi a scuola"

Walter Ricciardi

Walter Ricciardi

globalist 16 ottobre 2020

E' arrivato il momento di "prendere decisioni importanti e urgenti: alcune regioni sono ai limiti della sostenibilità. Occorre potenziare lo smartworking, da attuare sempre ove possibile, e tenere aperte le scuole, chiudendo le attività non essenziali come palestre e circoli".

Lo afferma Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica di Roma, dopo l'impennata di positivi registrata in Italia. Secondo l'esperto "la strada e chiara", dopo il coprifuoco annunciato in Francia e le numerose regioni italiane in sofferenza: "Penso a Lombardia, Campania, ma anche Lazio, Puglia, Piemonte".
"Dove gli indici di contagio sono nettamente superiori a 1 occorre intervenire", altrimenti c'è il rischio che la situazione sfugga di mano, ribadisce Ricciardi. E se il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato la chiusura delle scuole fino al 30 ottobre, "questa è una decisione scientificamente non motivata - precisa l'esperto - Vanno chiuse, piuttosto, le attività non essenziali".


Per interrompere la corsa del virus. Quanto al 'nodo' dei trasporti pubblici locali, "c'è un forte ritardo: non è stato fatto nulla. Se non è possibile intensificare le corse, vanno scaglionati gli ingressi a scuola", conclude Ricciardi.