L'immunologa Viola: "Sanificare i quaderni e le penne di scuola non serve a niente"

Lo scrive su Facebook la dottoressa dell’Università di Padova

Immunologa Viola

Immunologa Viola

globalist 15 settembre 2020

“Sto sentendo di procedure assurde per sanificate quaderni, compiti, libri, matite e pennarelli. La procedura è semplice: lavatevi le mani! Tutto il resto è aria fritta.
E questo vale per i quaderni tanto quanto per la matita che useremo per votare. Mascherina, amuchina e andiamo avanti!”. Lo sottolinea su Facebook l’immunologa dell’Università di Padova Antonella Viola.









Della stessa opinione anche l’epidemiolgo dell’Università di Pisa, Pierluigi Lopalco. “E’ pari a zero” il rischio che corrono insegnati nel manipolare i quaderni con i compiti degli alunni o le fotocopie distribuite in classe e poi riprese dal docente”, dice in un filmato apparso su YouTube. “Sulla carta il coronavirus resiste oggettivamente molto poco, è una superficie particolamente permeabile e - precisa - ogni gocciolina emesse tende ad essere assorbita, in questo modo se si toccano con le mani i fogli c’è evidentemente meno rischio. Il rischio di contrarre l’infezione da coronavirus - ribadisce - è molto vicino allo zero”.
“La prima misura per difenderci da queste infezioni è l’igiene delle mani, l’insegnante dopo aver ritirato i compiti si passa del gel alcolico e così elimina il rischio”, conclude Lopalco.