Il professor Rezza: "La app immuni ci ha già permesso di rintracciare persone positive"

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute: "E' estremamente importante, in questa fase, in particolare, avere più informazioni su chi sono le persone che si infettano adesso"

Giovanni Rezza

Giovanni Rezza

globalist 24 giugno 2020

Ha molti limiti, come ha detto il professor Ricciardi, perché in Europa si privilegia la privacy anche se siuamo in emergenza. Ma qualcosa fa.


L'app 'Immuni' "per adesso è stata scaricata da 3 milioni e mezzo di persone e ha permesso già di rintracciare contatti di persone positive".
Lo ha detto Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, ospite dell''online talk' dedicato alla nuova sanità, sul sito del 'Corriere della sera'.
Secondo Rezza, in questa fase, serve avere, oltre ai dati già disponibili, informazioni "su come avvengono i contatti ora". E' "estremamente importante, in questa fase", in particolare, "avere più informazioni su chi sono le persone che si infettano adesso. Sappiamo che questa è un'infezione che si muove per cluster, per contatto ravvicinati, in gruppi, comunità, abbiamo visto le molte Rsa colpite. Sembra, ora, che i casi di comunità sino veramente pochi ma è importante avere informazioni per il tracciamento dei contatti". Ed è in questa direzione che va "l'iniziativa dell'app Immuni".