Il professor Garattini: "Ci sarà una seconda ondata ma non potremmo restare a casa per sempre"

Non possiamo continuare a rimanere in casa perché ci sarà la seconda ondata. Si sta lavorando a soluzioni, una è quella di individuare chi ha sviluppato anticorpi che potrebbero tornare a lavoro

Garattini
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6 Aprile 2020 - 07.43


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Il dato più significativo è quello della diminuzione dei ricoveri, vuol dire che globalmente dovrebbe essere diminuito il contagio. E questa è una buona notizia». Così Silvio Garattini, farmacologo e presidente Istituto ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano ai microfoni della trasmissione radiofonica Circo Massimo.
Sul coronavirus non bisogna, però abbassare la guardia. «Non possiamo continuare a rimanere in casa perché ci sarà la seconda ondata. Si sta lavorando a soluzioni, una è quella di individuare chi ha sviluppato anticorpi, persone che, con le dovute precauzioni, potrebbero tornare a lavorare». E aggiunge: «C’è un rapporto che dice che ci sono 42 vaccini allo studio. I tempi sono ragionevoli, probabilmente per la fine dell’anno. Alcuni hanno già avviato la sperimentazione animale: bisogna prepararsi: se il vaccino arriva prima in un paese x, non arriverà subito nel paese y. Serve un centro europeo che, quando un vaccino sarà pronto, possa fare in modo di trasferirlo per la produzione in altri paesi».

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