Il virologo Crisanti: "Ecco perché dovremmo usare le mascherine anche a casa"

Secondo il professore all'Università di Padova se non si sta attenti le nostre case possono trasformarsi in tanti piccoli focolai di contagio

Crisanti

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globalist 4 aprile 2020

La guardia va ancora più alzata: mascherine anche fra le mura di casa: è la proposta lanciata dalle colonne del 'Corriere della Sera' dal virologo, Andrea Crisanti, professore all'Università di Padova, e 'ideatore' del sistema dei tamponi diffusi, che in Veneto sembra abbia funzionato.

''Sarà meglio usare mascherina e guanti anche in casa. E, soprattutto, limitare all'indispensabile l'utilizzo degli ambienti domestici condivisi. Mi rendo conto del sacrificio ma i risultati del nostro studio sulle probabilità di essere infettati dimostrano chiaramente l'assoluta efficacia della restrizione'' dice.
''Le persone non si ammalano tutte nello stesso momento. Noi vediamo una progressione. In ospedale arrivano a grappoli, interi nuclei familiari - ha spiegato intervistato dal 'Corriere della Sera' - Questo significa che se non si sta attenti le nostre case possono trasformarsi in tanti piccoli focolai di contagio. Diciamo che in questo momento sono più protetti i single''.


Per il virologo ''ci vuole un'azione decisa. Sarebbe utile andare nelle abitazioni a fare i tamponi quantomeno a tutte le persone che hanno accusato sintomi non gravi. Controllare poi i familiari e chi è entrato in contatto con i soggetti contagiati''.
Il professor Crisanti lancia poi un'altra proposta: ''Sarebbe molto utile trasferire tutti i positivi in strutture ad hoc. Naturalmente parlo delle persone che non richiedono un ricovero ospedaliero. Penso per esempio agli hotel rimasti vuoti. Di alberghi ce ne sono tantissimi e sono pure confortevoli. I malati rimarrebbero comunque in contatto con le famiglie'' conclude.