L'epidemiologo Pregliasco: "A fine marzo il picco del Coronavirus, ma poi da maggio..."

Fabrizio Pregliasco monitora da anni l’andamento della stagione influenzale nel nostro Paese.

Fabrizio Pregliasco
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13 Marzo 2020 - 11.32


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“Picco entro fine marzo“. Lo dice Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano. Difficile fare previsioni certe sul contagio del coronavirus, “ma le proiezioni e gli scenari sono importanti per pianificare al meglio gli interventi”. Sulla base dell’andamento in Cina e dei dati italiani, “possiamo stimare uno scenario con picco a fine marzo e la fine del problema in Italia tra maggio e giugno“.

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Fabrizio Pregliasco monitora da anni l’andamento della stagione influenzale nel nostro Paese. Il suo quadro è meno ottimistico di quello anticipato in questi giorni dalla stampa, che fisserebbe il picco al 16-17 marzo e per fine aprile l’uscita dal tunnel.

“Nel caso di COVID-19 – avverte Pregliasco – si tratta di un virus nuovo, ma l’esperienza cinese e quello che sta accadendo nelle ex zone rosse può dirci molto”.

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Tra gli elementi che possono influire su questo scenario, secondo Pregliasco, “c’è l’incognita rappresentata dal resto d’Europa e dalla Gran Bretagna. Vediamo mancanza di coordinamento e azioni disomogenee che possono rovinare quello che si sta facendo in Italia”.

Poi, il parallelismo tra il Centro-Sud italiano e l’Europa: “Difficile valutare il problema quando sembra ancora lontano, anche fisicamente. Un po’ come è accaduto al Centro-Sud quando c’era la zona rossa: non pensi che il problema sia tuo. Le immagini di stadi pieni o la mancanza di interventi dimostrano che non si è imparato nulla dall’esperienza cinese e italiana”.

Nel frattempo, prosegue incessante la ricerca.

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