Burioni: "Non è il momento di cene o aperitivi: bisogna stare in casa. Anche io..."

Il virologo ha scelto di presentare il suo libro online e commentando il problema di Zingaretti ha aggiunto: "Cari auguri, le prossime due settimane saranno decivise"

Burioni

Burioni

globalist 7 marzo 2020
Lo ha detto e lo ripete: "Si può andare al lavoro, al supermercato, ma non è il momento per cene, aperitivi, concerti, palestre. Bisogna stare a casa. E quando si esce bisogna sempre stare a un metro di distanza dalle altre persone, non dare strette di mano e lavarsi spesso le mani. Tutto quello che è possibile fare online, dobbiamo farlo on line. Ad esempio farò la presentazione del mio libro, insieme al mio collega Pierluigi Lopalco, sui social, martedì mattina". 
A dirlo è il virologo Roberto Burioni.
"Vogliamo dare l'esempio alle persone e si potranno fare domande a me e a Lopalco. Speriamo che questo libro, i cui proventi andranno alla ricerca contro il nuovo coronavirus, possa essere uno strumento per far capire qualcosa in più", prosegue.
"Bisogna ribadire alcuni punti fondamentali - spiega - come il fatto che questa non è un'influenza, è qualcosa di molto più grave. Altro punto importante, non è vero che non si muore di coronavirus: si muore di coronavirus e soprattutto oltre che morire si finisce in rianimazione. E se saturiamo i posti nelle rianimazioni moriranno sia i pazienti con Covid-19 che chi ha un infarto o un trauma".
Gli auguri a Zingaretti
"Faccio a Zingaretti cari auguri di guarire presto e bene. Il suo contagio ci mostra quanto sia difficile da contenere questa infezione, quanto ognuno di noi debba fare la sua parte e anche quanto il nuovo coronavirus sia democratico, perché colpisce tutti: gente comune, medici, politici, giornalisti".
"La malattia di una persona conosciuta - aggiunge Burioni - ci ricorda che ognuno di noi deve fare di tutto per ostacolare l'epidemia: evitando i rapporti umani e limitandosi agli spostamenti strettamente indispensabili. Le prossime due settimane saranno decisive".