Burioni: "Questo virus non è la peste nera ma nemmeno una semplice influenza"

Il virologo: "Non è il momento delle polemiche: bisogna essere tutti uniti. La mia frase in cui ho definito la collega Gismondo del Sacco 'signora', è stata una frase sfortunata"

Il virologo Roberto Burioni

Il virologo Roberto Burioni

globalist 26 febbraio 2020
"Questo virus non è come un'influenza: è un virus contagioso, che può essere pericoloso. Non è la peste nera, ma non è un'influenza. Va arrestato il contagio. E non è il momento delle polemiche: bisogna essere tutti uniti". Lo ha detto il virologo Roberto Burioni ospite della trasmissione radiofonica 'Circo Massimo' su Radio Capital.
Io arrogante? Per me la vera arroganza è quella di persone che parlano di argomenti complicati senza aver studiato. Di virologi della domenica ce ne sono tanti anche adesso. E sono più pericolosi degli antivaccinisti".
"Mi dispiace per la mia frase in cui ho definito la collega Gismondo del Sacco 'signora', è stata una frase sfortunata". Ha aggiunto. Maria Rita Gismondo è la responsabile del laboratorio dell'ospedale Sacco di Milano. Alcuni giorni fa Burioni, nel corso di una discussione poi rimossa, aveva definita la collega "la signora del Sacco".
Parlando poi dell'emergenza, ha aggiunto: "La mortalità di questa malattia è l'1%. Quello che la rende pericolosa per la nostra sanità è il numero di persone che vanno in terapia intensiva. Questo potrebbe aumentare la mortalità per altri casi, come gli infarti".
"Il fatto che non ci siano altri focolai diffusi è un dato molto positivo" ha detto il virologo, sottolineando: "Credo che sia stata una buona idea chiudere le scuole. I bambini non sono particolarmente in pericolo, però allo stesso tempo se i bambini si ammalano in maniera lieve vanno a scuola e il contagio si diffonde".