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Viva l'anti-scienza: il 40% degli americani crede alle terapie alternative anti-tumore

Il 38% dei malati di cancro non segue la medicina ufficiale: eppure il tasso di mortalità è di cdue volte e mezzo più elevato di chi segue i protocolli

Tumore al seno
Tumore al seno

globalist

5 Novembre 2018 - 18.02


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La notizia non è piacevole, perché in tempi di progresso ci si aspetterebbe che si creda più alla scienza che all’antiscienza: eppure sono circa il 40% gli americani che credono nelle terapie alternative per curare i tumori.
E il l’uso e la fiducia nei trattamenti ‘olistici’ sono in aumento in particolare tra i giovani: il 47% della fascia di popolazione tra i 18-37 anni ripone la sua fiducia in queste cure.
Terapie che vanno dalla medicina cinese, alle mega vitamine, all’ossigenoterapia, a diete, minerali enzimi e così via.
A rivelare i sorprendenti dati è l’ultimo sondaggio in materia commissionato dall’ American society of clinical oncology, che ha intervistato quasi 5.000 americani, di cui 1.000 malati di cancro: 4 su 10, ossia il 39%, ha detto di credere che i tumori possano essere curati da trattamenti alternativi. Tra chi si occupa di familiari colpiti da tumori questa ‘fiducia’ è al 38%.
La differenza di percentuale a seconda delle età è considerevole: il 47% appunto dei giovani adulti ha gran fiducia in queste cure contro il 21% degli ultra Settanta. “Eppure ci sono prove scientifiche ripetute e convalidate che le terapie cliniche sono necessarie per curare i tumori”, ha dichiarato il top ‘Medical Officer’ della Società oncologica Usa, Richard Schilsky. Uno studio recente del National cancer Institute aveva osservato una mortalità 2,5 volte più alta tra pazienti oncologici che scelgono di seguire solo terapie alternative.

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