Top

Onu: consentire contraccezione e aborto contro il virus Zika

Le leggi che limitano l'accesso ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva, come contraccezione e aborto devono essere abrogate in difesa dei diritti delle donne.

Donna che ha contratto il virus Zika
Donna che ha contratto il virus Zika

Desk2

5 Febbraio 2016 - 15.53


Preroll

“Il consiglio formulato da alcuni governi alle donne di ritardare la gravidanza ignora la realtà del fatto che molte donne e ragazze non possono semplicemente esercitare il controllo su se o quando o in quali circostanze rimanere incinte, soprattutto in un ambiente in cui la violenza sessuale è così comune”, afferma Zeid. ”In situazioni in cui la violenza sessuale è dilagante e i servizi per la salute sessuale e riproduttiva vengono criminalizzati, o semplicemente non sono disponibili, gli sforzi per fermare questa crisi non saranno potenziati ponendo l’accento sui consigli a donne e ragazze a rinunciare alla gravidanza. Molte delle questioni chiave ruotano intorno fallimento degli uomini di sostenere i diritti delle donne e delle ragazze, e una serie di misure forti devono essere prese per affrontare questi problemi di fondo”, ha aggiunto l’Alto commissario. Lunedì scorso, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato il virus Zika un’emergenza di sanità pubblica di emergenza di rilevanza internazionale per le preoccupazioni circa un possibile legame tra il virus e casi di microcefalia in America Latina.

OutStream Desktop
Top right Mobile

Dunque le leggi che limitano l’accesso ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva, compresa la contraccezione e l’aborto, in violazione delle norme internazionali “devono essere abrogate e la difesa dei diritti umani delle donne è essenziale” nella risposta all’ emergenza sanitaria provocata dal virus Zika. Lo ha affermato oggi l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein. “I servizi di salute sessuale e riproduttiva completi includono la contraccezione – tra cui la contraccezione d’emergenza – l’assistenza sanitaria materna e servizi di aborto sicuro nella misura massima della legge, precisa l’Onu in una nota pubblicata a Ginevra.

Middle placement Mobile

Dynamic 1


Tre casi in Veneto
Dall’inizio del 2016 sono tre i casi di persone colpite dal virus Zika in Veneto, uno a Treviso, gli altri a Padova e Vicenza. Si tratta di persone rientrate da viaggi in alcuni dei Paesi dove l’infezione è più diffusa: Sudamerica e Caraibi. Lo rende noto l’assessore alla Sanità Luca Coletto, che oggi ha fatto il punto sulla situazione. “Non c’è motivo di allarme perché Zika è monitorato in Veneto dal 2010, con Chijkungunya e Dengue, sia negli umani che nelle zanzare che ne sono i vettori, poi perché, se si presenta, siamo in grado di curarlo efficacemente”.

Dei tre casi, uno riguardava una donna venezuelana rientrata dal Paese d’origine, già guarita e dimessa dall’ospedale di Treviso. Gli altri due sono invece quelli di persone – probabilmente turisti – rientrati da poco da viaggi a Santo Domingo e in Martinica. I pazienti, in cura presso gli ospedali di Vicenza e Padova, sono entrambi in via di guarigione. “Le precauzioni, cominciando ad informarsi bene prima di fare un viaggio nelle aree di maggior diffusione – ha aggiunto Coletto – sono invece necessarie e sono bene indicate nel documento emesso il 23 dicembre 2015 dal Comitato Europeo per la Sicurezza Sanitaria che riguardano in particolare i viaggiatori con disturbi del sistema immunitario, le donne in gravidanza, i bambini piccoli”. Per quanto riguarda l’estate, stagione nella quale le zanzare proliferano, i tecnici della Regione hanno già incontrato i referenti dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie per organizzare le attività di sorveglianza entomologica 2016 e a breve si terrà l’incontro con i referenti delle diverse Reti di Sorveglianza (Malattie Infettive, Laboratori di Microbiologia, Servizi Igiene e Sanità Pubblica).

Dynamic 2
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage
WebInterstitial Mobile