Spazio: acqua e CO2 nella chioma della cometa 67/P

Mentre Rosetta si prepara allo sbarco del 12 Novembre, gli strumenti di bordo continuano a raccogliere dati. Tra loro lo spettrometro VIRTIS.

Spazio: acqua e CO2 nella chioma della cometa 67/P
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7 Novembre 2014 - 15.38


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di Livia Giacomini

Uno degli obiettivi dello spettrometro VIRTIS, a bordo della missione Rosetta, è quello di mappare l’emissione dei diversi gas della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, studiandone i cambiamenti all’aumentare dell’attività cometaria. In questi giorni, a inizio Ottobre 2014, la regione sul “collo” della cometa è diventata abbastanza attiva da produrre una quantità sufficiente di vapor d’acqua (H2O) e biossido di carbonio (CO2) per essere rilevate dal canale ad alta risoluzione spettrale di VIRTIS, chiamato VIRTIS-H. Dagli spettri ottenuti, è già possibile dire molte cose sulla chioma della cometa, in queste primissime fasi della sua formazione.

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Dominique Bockelee-Morvan e Stephane Erard (Osservatorio di Parigi) spiegano le informazioni fornite dagli spettri di VIRTIS-H: la forma delle bande molecolari visibili nella parte infrarossa dipende dalla temperatura dei gas osservati, mentre l’intensità , cioè l’altezza delle bande stesse, è funzione del numero di molecole che si trova nella linea di vista dello strumento. La conclusione che si ottiene osservando gli spettri di VIRTIS-H è che l’abbondanza relativa di CO2 rispetto all’acqua è circa il 4%. Questo vuol dire che la cometa 67P/C-G deve essere decisamente meno ricca di biossido di carbonio rispetto a 103P/Hartley, un’altra cometa studiata durante un rapido fly-by il 4 Novembre 2010 dalla missione NASA EPOXI, che ha misurato una abbondanza relativa di 20% di CO2 rispetto al vapor d’acqua.

Da luglio scorso, VIRTIS sta misurando la temperatura media della superficie della cometa, che al momento è intorno a –70 °C. Gli spettri raccolti in questi giorni permettono al team scientifico di avere informazioni su come la temperatura vari allontanandosi dalla superficie. Le misure attuali indicano che sollevandosi all’altezza di un chilometro, la temperatura scende di oltre 100 °C , arrivando a circa –183°C. Questa caduta vertiginosa dipende dall’espansione adiabatica dei gas che si raffreddano allontanandosi dalla superficie.

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Lo studio dei gas nella chioma è molto importante in queste prime fasi della missione, in cui l’attività della cometa è molto lontana dal suo massimo, e il lavoro di VIRTIS è prezioso dal punto di vista scientifico. Altri strumenti di Rosetta – come MIRO e ROSINA – avevano già rilevato nei mesi scorsi le prime molecole, rispettivamente di acqua e biossido di carbonio, ma, potendo misurare la presenza contemporanea dei due gas, VIRTIS fornisce un’informazione aggiuntiva, misurando direttamente l’abbondanza relativa delle due specie. E non solo, perché mentre la cometa si avvicinerà al suo perielio ad Agosto 2015, VIRTIS potrà mappare la distribuzione degli altri gas presenti in quantità decisamente minori intorno al nucleo, come monossido di carbonio (CO), metanolo (CH3OH), metano (CH4), formaldeide (CH2O), acetilene (C2H2) ed etano (C2H6).
Tutti questi dati saranno molto importanti per fornire informazioni sul ghiaccio che compone il nucleo cometario, rispondendo alla domanda che si pone da oltre 10 anni la sonda Rosetta: di cosa è fatta la cometa 67P/C-G?

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