Alzheimer: la ricerca italiana fa passi in avanti

La ricerca è riuscita ad individuare su modelli animali il meccanismo all’origine delle placche beta amiloidi.

Alzheimer: la ricerca italiana fa passi in avanti
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28 Luglio 2014 - 21.46


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L’Istituto europeo per la ricerca sul cervello fondato da Rita Levi Montalcini, grazie ad una ricerca condotta dal neurobiologo Antonino Cattaneo, ha fatto una scoperta che potrebbe essere fondamentale nella strada verso la cura dell’Alzheimer.

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La ricerca è infatti riuscita ad individuare su modelli animali il meccanismo all’origine delle placche beta amiloidi. Allo studio da parte del team un modo per bloccare la formazione delle placche. Sarebbero dei frammenti di DNA i responsabili per la formazione delle proteine beta-amiloidi, che formano le placche responsabili della malattia.

Cattaneo ha spiegato come, essendo questo il primo passo avanti che spiega i processi alla base dell’Alzheimer grazie ad esso si possono sperimentare strategie per bloccare il meccanismo all’inizio.
Allo studio preso il laboratorio dell’Istituto anticorpi in grado di attaccare e neutralizzare solo le molecole tossiche.

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Attualmente i malati di Alzheimer sono in aumento e rappresentano un costo enorme in termini sociali, sanitari ed economici per la società, colpendo soprattutto gli anziani e necessitando di un’assistenza spesso molto stretta.

Uno dei punti deboli della ricerca è che la malattia viene scoperta sempre quando ha già provocato danni importanti e irreversibili alle cellule del cervello.

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