La sonda europea Rosetta si è risvegliata alle ore 19:18 di ieri sera e ha inviato a Terra il primo segnale dopo 31 mesi di ibernazione. Il segnale è arrivato nel Centro di controllo dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che si trova in Germania, a Darmstadt. Adesso Rosetta è pronta al viaggio verso il suo obiettivo, la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko.
Il segnale è arrivato dopo una lunga attesa, ma comunque entro l’orario previsto, accolto con un grandissimo entusiasmo nell’Esoc così come sui social network.
Da questo momento saranno necessari due mesi per completare il controllo degli strumenti. In maggio la sonda comincerà ad avvicinarsi alla cometa, che dovrebbe raggiungere in agosto, e in novembre il lander Philae si separerà dalla sonda per scendere sulla superficie della cometa e perforane il suolo.
«È stata una bella suspense», ha commentato a caldo il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Giovanni Bignami. «Siamo tutti molto felici, i prossimi mesi ci regaleranno momenti importanti per la conoscenza umana. E l’astrofisica italiana, con i suoi strumenti a bordo della sonda, ne sarà protagonista».
