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Drunkoressia: dieta dell'alcol sempre più diffusa

Una patologia che coinvolge più di 300mila italiani, soprattutto giovani e donne. Sostituire le calorie del cibo con quelle degli alcolici. Ecco l'identikit e i sintomi.

Drunkoressia: dieta dell'alcol sempre più diffusa

Desk

6 Febbraio 2013 - 21.43


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Una pratica autolesionista sempre più diffusa in Italia: rinunciare alla cena per un drink in più, risparmiare le calorie del cibo per sostituirle con quelle dell’alcol e rimpiazzare l’abbuffata a tavola con quella alcolica. Si chiama drunkoressia ed è una vera patologia. Tra i tre milioni di giovani italiani affetti da disturbi alimentari, il 10 per cento soffre proprio di questo disturbo.

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Donna, adolescente e insicura. Questo il ritratto tipo. Ma dietro le statistiche ci sono individui che soffrono: il bere aiuta a lubrificare i rapporti sociali e ad anestetizzare la fame mentre non mangiare aiuta a ubriacarsi più rapidamente.

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Laura Della Ragione, referente del Ministero della Salute per i disturbi alimentari ha spiegato: «I drunkoressici sono già 300 mila, in prevalenza tra i 14 e i 17 anni, l’80 per cento ragazzine. Ma il numero è in continuo aumento e in dieci anni non ci sarà più nemmeno prevalenza di genere».

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Come ogni disagio, anche i disturbi alimentari lasciano delle tracce. Segnali che i genitori e gli amici devono saper riconoscere per aiutare il malato. Occhio, allora, se l’adolescente rifiuta le relazioni sociali e si isola dalla famiglia nelle ore dei pasti. Anche accessi di aggressività e sbalzi d’umore possono rappresentare la spia di un problema. Inoltre, a volte, il problema col cibo ha una manifestazione fisica con tachicardia e sudorazione.

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