L'Oms: "Le fake news ostacolano la lotta alla pandemia Covid, bisogna reagire"

L'Organizzazione mondiale della sanità pensa a una strategia comunicativa: "Prevenire, intercettare e rispondere"

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Salute 3 ottobre 2020Salute

Negazionisti, complottisti, irresponsabili: in questa pandemia di idiozie ne stiamo vedendo di ogni tipo.  Ci sarebbe da ridere. Peccato - soprattutto per quello che riguarda la pandemia - che gli irresponsabili sono pericolosi per se stessi e per gli altri.


Ed è ora di porre rimedio: le fake news e in generale la disinformazione "stanno ostacolando la risposta alla pandemia" di Covid-19. Contro l'infodemia, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) propone di usare le stesse 'armi' che si usano contro il virus: prevenire, intercettare e rispondere.


A spiegarlo è un portavoce dell'agenzia Onu per la salute.


"La disinformazione mette a rischio vite e salute, mina la fiducia nella scienza, nelle istituzioni e nei sistemi sanitari e sta ostacolando la risposta" al coronavirus Sars-CoV-2, sottolinea evidenziando che "l'Oms raccomanda che gli stessi principi che si applicano per rispondere a Covid-19 vengano adottati per gestire questa 'infodemia'. Abbiamo bisogno di prevenire, individuare" le fake news "e rispondere, insieme e in solidarietà".


L'Oms, prosegue il portavoce, "invita i Paesi a sviluppare e attuare piani d'azione per promuovere la diffusione tempestiva di informazioni basate sulla scienza e prevenire la diffusione di false informazioni nel rispetto della libertà di espressione".


Tra le altre iniziative per affrontare quella che l'Oms definisce una "sfida globale", l'agenzia ha lanciato "un 'Sos alert' di Google per assicurarsi che le persone che cercano informazioni sul coronavirus vedano quelle veicolate dall'Oms nella parte superiore dei risultati di ricerca - ricorda l'esperto - E abbiamo lanciato la 'Verified Campaign' con le Nazioni Unite, iniziativa per contrastare la disinformazione e condividere consigli basati sulla scienza e storie che celebrano il meglio dell'umanità".


"Stiamo anche offrendo comunicazioni incentrate sui vari Paesi: la chabot 'HealthBuddy' lanciata da Oms Europa con Unicef/Ecaro è in grado di tracciare i rumors e rispondere alle domande più comuni su temi correlati a Covid-19 in diverse lingue. C'è poi lo strumento Behavioral Insights, che è un modo rapido, flessibile ed economico per monitorare la conoscenza pubblica, le percezioni dei rischi e i comportamenti", conclude il portavoce.