Carcinoma al polmone: a Napoli il primo paziente in cura con un nuovo farmaco

Medicina di precisione: gli oncologi dell’Istituto dei tumori di Napoli, la Fondazione Pascale stanno testando un farmaco innovativo che agisce sulle mutazioni del cancro polmonare

L'ingresso della Fondazione Pascale a Napoli

L'ingresso della Fondazione Pascale a Napoli

Salute 29 luglio 2020Salute

Gli oncologi dell’Istituto dei tumori di Napoli, la Fondazione Pascale, sperimentano gli effetti di un nuovo farmaco contro il carcinoma al polmone.

 Ha 44 anni, è di Sorrento, ed è in cura per un carcinoma polmonare al Pascale, il primo paziente italiano arruolato in uno studio clinico con un farmaco innovativo diretto contro una forma mutata del gene RET.


Un farmaco che agisce selettivamente proprio su questa mutazione con risultati molto incoraggianti. A inserire il paziente nel nuovissimo protocollo Alessandro Morabito, direttore della Struttura Complessa di Oncologia polmonare dell’Istituto dei tumori di Napoli. L’arruolamento del paziente di Sorrento rappresenta una tappa fondamentale per l’Irccs partenopeo. Significa, cioè, che la medicina di precisione diventa una realtà nel più grande polo oncologico del Mezzogiorno.


La terapia sul paziente è iniziata giovedì scorso dopo che è stata identificata la mutazione RET su biopsia liquida dai ricercatori, coordinati da Nicola Normanno, e dopo soprattutto che sono stati superati una serie di problemi tecnici, organizzativi e clinici.