Marine Le Pen: benissimo Salvini, prima di uscire dall'euro si caccino i migranti

La leader del Front National torna ancora a tifare per il governo reazionario: la sovranità monetaria è un dovere

Matteo Salvini e Marine Le Pen

Matteo Salvini e Marine Le Pen

globalist 27 maggio 2018

Interferenze da Bruxelles? Certo. Ma anche l'ombra nera di questa sorta di nuova internazionale nera e razzista, con in giro l'avvoltoio Bannon che spera di distruggere l'Europa e Marine Le Pen, schierata saul versante euroiscettico.

I contatti tra Marine le Pen e Matteo Salvini sono frequenti. "Ci scambiamo degli sms, ma non ne rivelerò il contenuto: sono conversazioni private", spiega il capo del Front National in una intervista alla Stampa, fornendo un giudizio positivo più sul leader della lega che sui Cinque Stelle, che "non capisce bene". 
Le Pen comprende la strategia di Salvini e Di Maio, che hanno per il momento messo da parte il tema dell'uscita dall'euro ma fornisce, senza citarlo, uno sguardo che permette di capire l'insistenza leghista sulla scelta dell'euroscettico Paolo Savona per il ministero dell'Economia: "Io stessa ho ceduto sul calendario per centrare quest'obiettivo, anche se non rinuncio alla volontà di acquisire di nuovo nel futuro per la Francia la sovranità monetaria. Ma penso che la propaganda sviluppata intorno all'euro abbia fatto paura ai popoli. Come diceva Francois Mitterrand, bisogna dare tempo al tempo: ebbene, anche quello agli europei di avere coscienza che non c'è alternativa alla sovranità monetaria. Per ora, Salvini e Di Maio hanno fatto bene a rinunciare nell'immediato a quell'esigenza. Anche perché adesso l'emergenza assoluta e' l'immigrazione". 
Mettere fuori 500mila immigrati "è fattibile", inoltre quando "i migranti si rendono conto che un Paese la fa finita con il lassismo, una grossa parte di loro non viene più e in tanti ripartono”.