L'inno a Berlusconi, "Meno male che Silvio c'è" è nella top ten di Spotify

Scritto nel 2002, divenne popolare con la vittoria alle elezioni del 2008. Ma al suo autore non portò fortuna

Spotify​,

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globalist 3 marzo 2018

'Meno male che Silvio c'è' è tornata in classifica. Almeno su Spotify​, dove si piazza tra 'Pim Pao' degli Street Housers e 'I want you back' dei 5 Seconds of summer. A chi non ha memoria delle elezioni del 2008 non sembrerà una notizia, ma a chi ricorda la vittoria di Silvio Berlusconi quell'anno, l'inno suona più che familiare.



A scriverlo era stato Andrea Fantini, oggi 48 anni, che nel 2002 era seduto sul divano di casa propria a Pescantina -14 chilometri da Verona - e vide Michele Santoro che in una puntata di Sciuscià  sparava a zero su Berlusconi. "Ma è possibile che tutti se la prendano con lui?", pensò, racconta il Corriere. E così, d’impulso, venne l’ispirazione per scrivere 'A Silvio'. 


Dopo l'iniziale successo, quel brano ha causato non pochi guai al cantautore veronese, come racconta in un'intervista a La Verità: "Se avessi scritto un inno ad Almirante, mi avrebbero trattato meglio. I colleghi si prendevano gioco di me persino nei loro concerti".


Oggi, dieci anni dopo, una (mai troppo) tardiva vendetta che ha il sapore della redenzione.