Mattarella ricorda Sant’Anna di Stazzema: "La vittoria sul nazifascismo ha aperto la strada della rinascita"

Nell’82° anniversario della strage nazifascista, il Presidente della Repubblica ha ricordato le vittime e ha indicato nella sconfitta del nazifascismo la radice della Repubblica. "La vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita"

Mattarella ricorda Sant’Anna di Stazzema: "La vittoria sul nazifascismo ha aperto la strada della rinascita"
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12 Agosto 2026 - 11.24


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Nel giorno dell’82° anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato le vittime del massacro compiuto il 12 agosto 1944 dai reparti delle SS con la complicità dei fascisti. Nel suo messaggio ha richiamato le radici della Repubblica e il significato della vittoria sul nazifascismo, collegando la memoria della strage alla necessità di difendere libertà, democrazia e diritti.

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“La Repubblica avverte il dovere di ricordare gli innocenti – donne, anziani, bambini – uccisi senza alcuna pietà a Sant’Anna e nelle frazioni di Stazzema, oltraggiando e bruciando i loro corpi, calpestando ogni sentimento di umanità.

In questo sacrario civile, come in altri luoghi di dolore, si trovano le radici della Repubblica.

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La mattina del 12 agosto 1944, i reparti delle SS, con la complicità dei fascisti, diedero inizio alla strage. Un simbolo dell’abisso in cui le guerre possono precipitare, cancellando la dignità dell’uomo, facendo prevalere l’orrore dell’annientamento.”

Mattarella ha poi ricordato il percorso compiuto dalla comunità di Stazzema dopo la strage e quello dell’Italia e dell’Europa dopo la sconfitta del nazifascismo.

“La comunità di Stazzema, dopo il dolore, è stata capace di ritrovare fiducia, con l’Italia e l’Europa che hanno riscattato con la pace, la libertà, la democrazia, con i diritti eguali e universali, con la progressiva integrazione, quanto di più terribile la storia aveva prodotto.”

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Nel messaggio il Presidente ha quindi collegato quella memoria al presente, ricordando come le guerre siano tornate a segnare il nostro tempo e come siano riemersi propositi di dominio e volontà di potenza.

“Ora le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni, ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite.

Sono più che mai preziose le testimonianze e le coscienze capaci di trasmettere esperienze e valori. Sono capaci di respingere violenza, odio, il disprezzo per il rispetto del pluralismo, dell’identità delle persone.”

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Mattarella ha infine richiamato il valore della memoria e il compito affidato alle nuove generazioni nella difesa delle conquiste democratiche nate dalla sconfitta del nazifascismo.

“Fare memoria, oltre che atto di responsabilità, è atto di liberazione che si rinnova.

La vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita.

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Ciascuna generazione deve sapere che a ognuna appartiene il rafforzamento e la difesa delle conquiste civili, che non sono acquisite una volta per tutte. I loro presupposti etici, le ragioni di impegno, vanno rinnovati e rinsaldati”.

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