Sondaggi politici: il Campo Largo in vantaggio sulla destra (senza Vannacci)

Il dato più significativo è il calo del Partito Democratico, che perde 0,8 punti e scende al 21,4%, il livello più basso registrato dalle elezioni europee di due anni fa.

Sondaggi politici: il Campo Largo in vantaggio sulla destra (senza Vannacci)
Conte e Elly Schlein
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14 Giugno 2026 - 17.57


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Si muovono gli equilibri politici nella nuova Supermedia Youtrend/Agi, che fotografa una fase più dinamica rispetto alle ultime settimane. Il dato più significativo è il calo del Partito Democratico, che perde 0,8 punti e scende al 21,4%, il livello più basso registrato dalle elezioni europee di due anni fa.

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A beneficiare della flessione dem è soprattutto il Movimento 5 Stelle, che guadagna 0,6 punti e sale al 12,9%, avvicinandosi alla soglia del 13%. Nonostante l’arretramento del Pd, il cosiddetto campo largo continua a mantenere un leggero vantaggio sul centrodestra e resta, almeno sulla carta, la prima coalizione del Paese.

Sul fronte della maggioranza, il centrodestra perde complessivamente 0,6 punti e si attesta al 44,2%. Fratelli d’Italia cede appena lo 0,1% ma con il 28,3% si conferma nettamente il primo partito italiano. In calo anche Forza Italia, che scende all’8% (-0,2%), mentre continua la flessione della Lega, che perde altri tre decimali e si ferma al 6,7%.

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La contrazione del partito di Matteo Salvini procede parallelamente alla crescita di Futuro nazionale, che con il 4,4% guadagna quattro decimali e raggiunge il miglior risultato dalla sua nascita.

Restano stabili Alleanza Verdi e Sinistra al 6,5% e +Europa all’1,4%. Perdono invece un decimale Azione, che scende al 2,9%, Italia Viva al 2,4% e Noi Moderati all’1,2%.

Nella classifica dei partiti Fratelli d’Italia resta dunque in testa con il 28,3%, seguito dal Pd al 21,4% e dal Movimento 5 Stelle al 12,9%. Seguono Forza Italia all’8%, Lega al 6,7%, Alleanza Verdi e Sinistra al 6,5%, Futuro nazionale al 4,4%, Azione al 2,9%, Italia Viva al 2,4%, +Europa all’1,4% e Noi Moderati all’1,2%.

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Guardando alle coalizioni costruite sul modello delle elezioni del 2022, il centrodestra si attesta al 44,2%, il centrosinistra al 29,4%, il Movimento 5 Stelle al 12,9%, il Terzo Polo al 5,3% e gli altri partiti all’8,2%.

Se invece si considera l’ipotesi di un campo largo nel 2026, l’alleanza tra Pd, M5S, Avs e le altre forze dell’opposizione raggiungerebbe il 44,7%, mantenendo un margine di mezzo punto sul centrodestra fermo al 44,2%. Futuro nazionale si attesterebbe al 4,4%, Azione al 2,9%, mentre le altre forze raccoglierebbero complessivamente il 3,8%.

La fotografia scattata dalla Supermedia conferma dunque un quadro ancora molto aperto: il centrodestra resta competitivo ma perde terreno, il Pd attraversa una fase di difficoltà, mentre il Movimento 5 Stelle appare il partito che più beneficia degli spostamenti interni all’opposizione.

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