Domani il sit in del Pd sotto la Rai, Verini: "Noi non abbiamo mai occupato la tv pubblica"

Sit in del Pd sotto la Rai, Verini (Pd): "Giorgia Meloni mostra di avere un grande fastidio per i controlli, specie quello della libertà di informazione".

Domani il sit in del Pd sotto la Rai, Verini: "Noi non abbiamo mai occupato la tv pubblica"
La sede della Rai a Viale Mazzini
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6 Febbraio 2024 - 09.40


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Il senatore del Pd Walter Verini, intervistato da La Repubblica, ha parlato del prossimo sit in dei democratici sotto la sede della Rai, in programma mercoledì 7 febbraio alle 18.30.

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“E’ un segnale che siamo costretti a lanciare, perché la situazione è preoccupante. La manifestazione segna l’avvio di una battaglia per un servizio pubblico liberato da una occupazione militare di questa destra e del governo; ma al contempo vogliamo farne una di prospettiva con le forze della cultura e dell’informazione, affinché la tv pubblica sia svincolata dalla padronanza di governi e politica”.

“Un esempio su tutti: quel titolo del Tg1 che parlava di aumento delle pensioni e poi nello stesso sommario si ricordava le date del voto per le europee: si faceva un collegamento chiaro, no? Solo che non era un manifesto di Fdi ma il titolo del Tg1…”. 

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“Ricordo che sul programma elettorale del Pd delle Politiche del 2008 si ipotizzava una nuova governance della Rai sul modello Bbc, si pensava ad una fondazione che raccogliesse la potenzialità del servizio pubblico. Riconosco che si poteva fare di più e che la riforma della Rai del 2015 fatta con il governo Renzi non abbia migliorato le cose. Ma non ricordo che ci fossero tg che ricordassero quotidianamente l’agenzia Stefani. E pur con i limiti che ci sono stati non si è mai trattato di occupazione da parte del Pd. Giorgia Meloni mostra di avere un grande fastidio per i controlli, specie quello della libertà di informazione. Le querele agli scrittori come Roberto Saviano, gli attacchi a Report e a Repubblica, c’è un salto di qualità negativo in tutto questo”.

Si fa notare l’assenza del M5s.

“Avrebbero fatto meglio ad esserci. Ma solo questa settimana voteremo insieme e faremo battaglie comuni su due temi importanti, sulla riforma Nordio e sulla legge di delegazione europea che contiene il decreto Costa. L’opposizione c’è ed è vitale, aspettiamo ulteriori convergenze e intanto come Pd facciamo delle iniziative che crediamo utili”.

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