Caccia, Fdi vuole permettere ai 16enni di usare il fucile, Bonelli (Avs): "Dalla destra un favore alle lobby delle armi"

Bonelli (Avs): "La proposta di permettere l'uso dei fucili già a 16 anni e di estendere considerevolmente la stagione di caccia. Tutto ciò serve solo a dare forza all'industria delle armi".

Caccia, Fdi vuole permettere ai 16enni di usare il fucile, Bonelli (Avs): "Dalla destra un favore alle lobby delle armi"
Angelo Bonelli
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28 Dicembre 2023 - 14.24


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Fratelli d’Italia ha proposto la modifica della legge sulla caccia che permetterebbe, in caso fosse approvata, anche ai 16enni di imbracciare un file. Un’urgenza per il Paese, non certo un favore fatto agli amici delle lobby delle armi, messo in ginocchio dall’inflazione e dalla prossima Manovra varata proprio dalla destra. Angelo Bonelli, parlamentare di Avs, ha contestato la proposta.

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«Il recente tentativo da parte del partito di Giorgia Meloni di modificare la legge sulla caccia, oltre a rappresentare un attacco all’ambiente e al benessere degli animali, sottolinea un’allarmante indifferenza verso le reali necessità del Paese e solleva seri dubbi sulle priorità politiche del governo, impegnato a destinare miliardi di euro per un’opera come il Ponte sullo stretto, sottraendo finanziamenti necessari per il sud». 

«La proposta di permettere l’uso dei fucili già a 16 anni e di estendere considerevolmente la stagione di caccia, con la possibilità di attività venatorie nelle aree protette e demaniali, rappresenta un grave rischio per l’equilibrio ecologico e la biodiversità. Tutto ciò serve solo a dare forza all’industria delle armi. Questa mossa non solo mette a repentaglio la vita selvatica, ma mina anche gli sforzi di conservazione degli habitat naturali». 

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«E’ sconcertante constatare che mentre vengono tagliati fondi per settori vitali come la sanità e le pensioni, si assiste a un aumento esponenziale delle spese militari. Il bilancio del Ministero della Difesa ha sorpassato per la prima volta la soglia dei 29 miliardi di euro, registrando un aumento significativo di 1,438 miliardi di euro (+5,1% rispetto al 2023), portando l’Italia a destinare una cifra senza precedenti di circa 10 miliardi di euro alle spese in armamenti. Un governo forte con i deboli e debole con i forti, che non ha il coraggio di recuperare la ricchezza accumulata dai grandi colossi attraverso gli extraprofitti bancari ed energetici, che non è nemmeno riuscito a recuperare gli 8 miliardi di euro della tassa Draghi sugli extraprofitti energetici, non pagati e sanati da Meloni».  

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