Delmastro usa una frase (sfortunata) di Mussolini per attaccare la magistratura

Prima «Cospito influencer della sinistra», poi l'attacco frontale al Csm promettendo di «spezzare le reni» al correntismo dei magistrati. Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro senza ritegno

Delmastro usa una frase (sfortunata) di Mussolini per attaccare la magistratura
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4 Dicembre 2023 - 22.37


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Ci mancava la citazione di Mussolini. Anche se – siccome gli estremisti di destra di Fdi sono un po’ carenti in storia e non solo – è stata riciclata una frase sfortunata (‘spezzeremo le reni alla Grecia’) visto che alla fine la campagna italiana in Grecia fu un disastro. E molti soldati italiani morirono in Gracia per i capricci criminali del duce fascista.

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Ed è tornato alla carica Delmastro: prima «Cospito influencer della sinistra», poi l’attacco frontale al Csm promettendo di «spezzare le reni» al correntismo dei magistrati. Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, sceglie un evento organizzato da Fratelli d’Italia ad Aosta, per lanciare critiche e frecciate al sistema giudiziario e, in particolare, alle toghe.

Parlando della vicenda Cospito, che lo vede peraltro imputato per rivelazione di segreto d’ufficio legata alla diffusione di carte riservate, il sottosegretario ha definito l’anarchico – che sta scontando 20 anni di carcere al 41-bis per un attentato alla caserma dei carabinieri di Fossano – un «influencer della sinistra». «L’Italia – ha detto – è quel Paese strano dove quando sei indagato o imputato sei un mostro, sbattuto sui giornali, ti possono portare in cella senza passare dal via, senza che tu sappia neanche perché. Poi quando finalmente diventi condannato ti si aprono le porte di quel sinistro perdonismo, per cui lo stesso Cospito diventa l’influencer della sinistra, a cui vanno come se fosse la Mecca. Oppure, per parlare di temi che non mi riguardano personalmente, tal Fricano che ficca 57 coltellate alla sua fidanzata e viene liberato perché è ingrassato».

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Andando avanti nel discorso, il deputato piemontese ha attaccato anche la magistratura. «La riforma del Csm, che preveda di `spezzare le reni´ al correntismo cancerogeno che lede anche l’onorabilità della magistratura – ha proseguito, citando un celebre passaggio di un discorso del Ventennio fascista – fa sì che per evitare di assistere al triste spettacolo a cui abbiamo assistito nella lettura del libro di Palamara sia necessario in maniera radicale intervenire con meccanismi di sorteggio». Riguardo alle parole di Guido Crosetto sui giudici, il sottosegretario ha infine sottolineato che il ministro della Difesa «che è banalmente un uomo di destra come me, ha detto `Io posso a venire a riferire in Parlamento in ogni istante della mia vita, assumendomi integralmente la responsabilità di quello che penso e di quello che ho detto´. E fra le cose che ha detto Crosetto, è chiaro il fatto che vi è un segmento, non l’intera magistratura, di magistrati organizzati che hanno una precisa visione politica del mondo e che a volte quella precisa visione politica del mondo influisce sulle loro scelte giuridico-professionali».

Immediata la replica dell’opposizione, con la responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, che ha definito il gergo utilizzato da Delmastro da «nostalgico autoritario». «La sostanza – ha proseguito – è quella dell’aspirante sovversivo, l’insulto è l’unica modalità di dialogo nota. Non accettiamo questa devastazione dei rapporti istituzionali né di trasformare la riforma della giustizia in un campo di battaglia a colpi di manganello verbale. Si possono avere idee diverse su molte cose ma un sottosegretario non può degenerare al punto da citare Mussolini». 

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