Landini (Cgil) accusa il governo Meloni: "E' in gioco la tenuta democratica del Paese"

Maurizio Landini: "Vedo un rischio di tenuta democratica di questo Paese, quando non si tutela il lavoro e quando si fanno politiche che anziché risolvere problemi concreti curano interessi di parte".

Landini (Cgil) accusa il governo Meloni: "E' in gioco la tenuta democratica del Paese"
Maurizio Landini
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29 Novembre 2023 - 10.30


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Maurizio Landini, segretario della Cgil, è reduce dal fallimentare incontro con Giorgia Meloni, e ha così confermato lo stato di agitazione dei sindacati che sfocia in una serie di scioperi. Intervistato da Sky Tg24, Landini ha esposto la situazione. 

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«Le organizzazioni sindacali in questo Paese rappresentano milioni di persone e anche persone che hanno votato questo governo ma che vogliono essere rappresentante nelle loro condizioni di cittadini e lavoratori dalle organizzazioni che hanno scelto. Questo governo sta impedendo il confronto perché avendo la maggioranza in Parlamento sta dicendo che fa quello che gli pare senza discutere con nessuno e senza tenere conto delle proposte che da Paese gli stanno arrivando». 

«Trovo che questo sia preoccupante. E, oltre a non discutere con i lavoratori e i pensionati che sono quelli che tengono in piedi il Paese, il governo anziché combattere la corruzione e l’illegalità se la prende con la magistratura. Vedo un rischio di tenuta democratica di questo Paese, quando non si tutela il lavoro e quando si fanno politiche che anziché risolvere problemi concreti curano interessi di parte».

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«Il governo non ascolta, anche nell’incontro che abbiamo fatto ieri», e «credo che questo sia un grave errore» perché «sta portando il Paese a sbattere. La situazione sta peggiorando e noi non possiamo star zitti e guardare cosa succede».  

La stretta sulle pensioni dei medici e di alcune categorie di statali è «da cancellare, stanno mettendo in discussione dei diritti acquisti e stanno peggiorando la legge Fornero».  

«Se uno aveva diritti non è che poi si cambiano» afferma, sottolineando, «in più stanno tagliando la spesa sanitaria. Oggi 4 milioni di italiani non si curano perché non hanno i soldi» ed «i medici hanno confermato lo sciopero del 5 dicembre anche per il taglio della sanità pubblica».

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