Violenza sulle donne, Boldrini (Pd): "Ma quale castrazione chimica, serve l'educazione"

Violenza sulle donne, Boldrini: "Strillare di `galera buttando via la chiave´ e di `castrazione chimica´ può fruttare un po' di facile consenso politico, ma non risolve assolutamente nulla".

Violenza sulle donne, Boldrini (Pd): "Ma quale castrazione chimica, serve l'educazione"
Laura Boldrini
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22 Agosto 2023 - 12.11


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Laura Boldrini, deputata del Partito democratico e presidente del Comitato permanente sui diritti umani nel mondo, in un lungo post su twitter ha parlato del tema della violenza sulle donne, rispondendo a Salvini che ipotizzava la castrazione chimica per gli aggressori.

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«Cosa sta succedendo nel nostro Paese? La cronaca fotografa una spaventosa escalation di violenze commesse dagli uomini contro le donne, non ultimo l’atroce stupro di gruppo compiuto a Palermo: sette giovani, di cui uno minorenne, si sono accaniti in branco su una ragazza di 19 anni scatenando tutta la loro ferocia. A corollario di tanto orrore, sono spuntate come funghi non solo le chat dove si prendono le difese degli aguzzini secondo il solito, infame schema (`Lei se l’è cercata´, `Lei era ubriaca´, `Lei era una poco di buono´), ma anche le altre dove viene condiviso il video di quello stupro, con più di 16mila `brave persone´ che lo scaricano e lo guardano come fossero davanti a un film porno».

«Ci rendiamo conto, sì o no di quanto sia misogina e patriarcale una società come questa, che tollera la violenza sessuale contro una ragazza e arriva perfino a giustificarla? Ci rendiamo conto, sì o no, che le misure securitarie e il ricorso all’esclusivo aumento delle pene non servono a niente se non si attua un cambiamento culturale non più rimandabile? Strillare di `galera buttando via la chiave´ e di `castrazione chimica´ può fruttare un po’ di facile consenso politico, ma non risolve assolutamente nulla».

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Per Boldrini, infatti, «se non si porta l’educazione sentimentale nelle scuole, se non si formano i giovani al rispetto verso l’altro sesso e se non si insiste sulla parità di genere come presupposto per vivere tutti e tutte meglio, questo orrore continuerà a riprodursi».

«Se non ci muoviamo al più presto, odio, violenza e misoginia troveranno sempre più terreno fertile. La costruzione di un nuovo modello di società è una priorità assoluta su cui dobbiamo impegnarci in fretta e uniti. Uomini e donne insieme», conclude l’esponente dem..

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