Schlein accusa Meloni di assecondare il secessionismo della Lega e rendere ricattabili i lavoratori

La segretaria del Pd Elly Schlein durante il suo intervento ad un iniziativa del partito a Napoli in cui ha accusato Giorgia Meloni di assecondare il secessionismo della Lega.

Schlein accusa Meloni di assecondare il secessionismo della Lega e rendere ricattabili i lavoratori
Elly Schelin a Napoli
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15 Luglio 2023 - 14.39


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La segretaria del Pd fa sentire la sua voce. «Noi alziamo insieme un grido che è: fermatevi, non andate avanti perché farete male a questo Paese».

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“Un governo che rende più ricattabili lavoratori e lavoratrici con quella provocazione di quel decreto approvato il primo maggio che aumenta la precarietà e la libertà. Noi lo sappiamo e l’abbiamo detto, il Governo non può girare dall’altra parte la faccia”.

 A dirlo è la segretaria del Pd Elly Schlein durante il suo intervento ad un iniziativa del partito a Napoli in cui ha accusato Giorgia Meloni di assecondare il secessionismo della Lega.

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“L’Istat dice che ci sono tre milioni di lavoratori e lavoratrici poveri. È di questo che si dovrebbe occupare invece che pensare tutti i giorni ai casini giudiziari dei propri ministri e sottosegretari. Approvi con noi la proposta di salario minimo” conclude la segretaria Dem.

Autonomia differenziata

«Noi siamo riformisti sempre e abbiamo presentato le nostre proposte sulle riforme istituzionali e su una legge elettorale per cui gli elettori possano tornare a scegliere i rappresentanti e dare il voto ai fuori sede. Abbiamo manifestato aperture, come la sfiducia costruttiva e l’attuazione di una legge sui partiti e un limite alla decretazione d’urgenza. Ma deve essere un confronto vero, non predeterminato, perché se hanno già deciso come va a finire con il presidenzialismo o l’elezione diretta del premier noi non ci stiamo. Abbiamo chiesto per questo una moratoria sull’autonomia differenziata. Non pensassero di poterci portare al confronto sulle riforme mentre avanzano a spallate sull’autonomia differenziata, avendo scavalcato qualsiasi tipo di dialogo».

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Il governo ci risparmi parole vuote su Borsellino

 «Mentre arrivano investimenti così significativi dovremmo innalzare presidi di legalità e contrasto alle mafie in ogni loro forma, non dovremmo abbassarli come fa il governo Meloni con le sue scelte. Da qualche giorno il governo è diviso anche sugli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata. C’è chi vuole indebolirli questi strumenti nella maggioranza anche se sono strumenti per cui hanno perso la vita tanti servitori dello Stato. Voglio ricordare Paolo Borsellino, a pochi giorni dall’anniversario. Risparmiateci il 19 luglio le vostre parole vuote se seguono fatti che vanno in direzione contraria. È irresponsabile mettere in discussione il concorso esterno alle associazioni di stampo mafioso. Che segnale state dando?».

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