Voto in Molise test per l'accordo tra Pd e M5s

Roberto D'Alimonte, politologo ed esperto di sistemi elettorali parla delle elezioni regionale in Molise, le prima dopo la morte di Berlusconi

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15 Giugno 2023 - 11.20


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Segnali di controtendenza? «Il voto per la Regione Molise rappresenta un test interessante per la politica nazionale sia per l’accordo nel centrosinistra tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle che per la morte di Berlusconi: è il primo test elettorale del post berlusconismo».

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A dirlo è Roberto D’Alimonte, politologo ed esperto di sistemi elettorali originario del Molise che nel suo paese di origine (Guglionesi) trascorre diversi periodi all’anno e dove tornerà in coincidenza proprio con le elezioni regionali del 25 e 26 giugno. «Elezioni per le quali – spiega – l’esito non è scontato anche se il centrodestra sembra in vantaggio».

Le variabili che influiranno sull’esito della competizione tra Francesco Roberti, sindaco di Termoli a capo della coalizione di centrodestra, e Roberto Gravina, sindaco di Campobasso a capo della coalizione di centrosinistra, sono due secondo D’Alimonte: «Prima di tutto l’accordo fatto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte che ha un valore di test significativo, anche se Conte sta dichiarando a destra e manca di non voler fare una alleanza organica con il Pd. In ogni caso questa Alleanza fatta per il Molise è la prima a livello regionale, e sarà interessante capire come si muoverà l’elettorato anche perché il Pd ha ceduto al M5S la scelta del candidato presidente».

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L’altra variabile, chiarisce D’Alimonte, «è rappresentata dal fatto che le Regionali del Molise sono il primo voto in Italia dopo la morte di Silvio Berlusconi, e saranno un test utile per verificare se scatterà un riflesso emotivo nell’elettorato di Forza Italia oppure se i voti di Forza Italia saranno dirottati in parte altrove».

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