Diritti civili, Gualtieri (Pd): "Il governo non può negarci un incontro"

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma: "I sindaci hanno di fronte delle famiglie che chiedono cose giuste e poi si trovano davanti circolari così. Siamo un grande Paese civile, europeo e democratico".

Diritti civili, Gualtieri (Pd): "Il governo non può negarci un incontro"
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri
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30 Marzo 2023 - 11.06


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Tra il governo Meloni è i sindaci di alcune tra le città più importanti d’Italia è scontro sulla registrazione all’anagrafe dei figli di coppie omogenitoriali. Roberto Gualtieri, primo cittadino di Roma, è tra coloro che hanno avviato una vera e propria battaglia sul tema dei diritti civili.

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«Dai sindaci parte l’opposizione al governo? Noi poniamo dei temi, perché i Comuni sono sulla prima linea delle sfide di oggi, siamo sul terreno rispetto alle questioni e proponiamo soluzioni. Non ci interessa la contrapposizione ideologica ma chiediamo serietà e rispetto: se diciamo `c’è un problema, chiediamo un incontro´, non è accettabile che un ministro dica che non c’è niente da discutere».

«Roccella fa riferimento a una sentenza che parla della gestazione per altri Io apprezzo che dica che bisogna fare quello che dice la magistratura, perché la Cassazione dice altro. Sarebbe assurdo fare una trascrizione parziale: hai un certificato in Francia ma te ne trascrivo solo metà. È una cosa assurda e infatti la Cassazione ha detto che non va bene. Noi al governo chiediamo un incontro e ne abbiamo diritto, per porre un tema e fare in modo che in Italia siano garantiti diritti a tutti i bambini, che non vanno discriminati in base all’orientamento sessuale dei genitori».

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«Sulla maternità surrogata ho una posizione critica, non tanto su pratica in sé ma sull’aspetto economico, la mercificazione. Ma è una pratica non prevista dalla legge e non è oggetto del problema. Dire che la nostra richiesta significa legalizzare la maternità surrogata è un modo di parlare d’altro: noi parliamo di A e ci rispondono B».

«Sbaglia la ministra Roccella e confonde le acque. La gestazione per altri riguarda soprattutto le coppie eterosessuali, ed è una pratica vietata dalla legge sia per le coppie eterosessuali che omosessuali. Qui parliamo invece del riconoscimento dei figli che non deve essere diverso sulla base dell’orientamento sessuale dei loro genitori. È un punto pratico: i sindaci hanno di fronte delle famiglie che chiedono cose giuste e poi si trovano davanti circolari così. Siamo un grande Paese civile, europeo e democratico – ha sottolineato il sindaco di Roma – e serve una legge per essere pienamente europei. La società è molto più avanti, e pensiamo che sia giusto che la legislazione italiana si adegui al nostro tempo».

Insieme agli altri sindaci delle grandi città italiane «abbiamo chiesto il matrimonio egualitario, il diritto di adozione, il riconoscimento anagrafico. Poi il Parlamento troverà il punto di equilibrio migliore».

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