Lazio, Donatella Bianchi chiude ad un accordo con il Pd: "Non ci sono margini"

La candidata alla Regione Lazio del M5S Donatella Bianchi all'ipotesi di un ticket lanciata da Alessio D'Amato replica che non ci sono margini:

Lazio, Donatella Bianchi chiude ad un accordo con il Pd: "Non ci sono margini"
Donatella Bianchi
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5 Gennaio 2023 - 11.26


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Tutti i sondaggi dicono che se la maggioranza attuale si presentasse unita il Lazio avrebbe un’altra giunta progressista. Ma i veti di Conte e di Calenda rischiano di consegnare la regione alla peggiore destra, pronta a fare carne di porco con i loro programmi disinvolti.

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«Io sono arrivata quando si era già chiusa ogni ipotesi di intesa, e comunque gli accordi si fanno sui programmi, cioè sulle cose da fare per i cittadini. Invece il Pd ha calato dall’alto un candidato e ha insistito sull’inceneritore di Roma, che rappresenta solo un’occasione persa».

Così la candidata alla Regione Lazio del M5S Donatella Bianchi che all’ipotesi di un ticket lanciata da Alessio D’Amato replica che non ci sono margini: «Non è questione di poltrone ma di intese sui programmi».

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«Giuseppe Conte – afferma Bianchi – aveva chiesto di parlare delle cose da fare, ma come risposta ha ottenuto una fuga in avanti su un candidato. Il Pd vuole un inceneritore, cioè un impianto che costerà tantissimo a tutti i cittadini e che quando sarà ultimato, tra 6-7 anni, sarà già obsoleto. Non ci sono margini». E che Calenda abbia sconfessato l’apertura di D’Amato «è indicativo di come stiano prevalendo gli interessi di bottega e logiche politiciste». Sui rifiuti, sottolinea che «il punto è che servono soluzioni diverse dall’inceneritore, a cominciare dalla riorganizzazione della raccolta dei rifiuti. Il Lazio è la 18 regione d’Italia per percentuale di raccolta differenziata: non è accettabile».

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