Lollobrigida (Fdi): "Vogliamo rivedere la Costituzione, a partire dal Presidenzialismo"

Francesco Lollobrigida, capogruppo uscente di Fratelli d'Italia alla Camera, in un’intervista a La Repubblica ha ribadito la volontà del partito di Giorgia Meloni di mettere mano alla Costituzione.

Francesco Lollobrigida
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28 Settembre 2022 - 15.48


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Francesco Lollobrigida, capogruppo uscente di Fratelli d’Italia alla Camera, in un’intervista a La Repubblica ha ribadito la volontà del partito di Giorgia Meloni di mettere mano alla Costituzione.

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«Nessuno vuole stravolgere la Costituzione, non intendiamo toccare i valori fondanti contenuti nella prima parte. Non siamo i primi a chiedere che altre norme vengano riviste: basti pensare al titolo V o alla riforma di Renzi bocciata dal referendum. Noi crediamo che occorra una rivisitazione. A partire dal presidenzialismo».

«Serve una norma che dia stabilità, efficienza, potere di scelta ai cittadini. E stavolta bisogna fare presto: non vogliamo ripetere l’esperienza del gennaio scorso, quando Mattarella fu costretto al bis per l’incapacità di decisione dei partiti», spiega. Quanto ai modi, vista la mancanza della maggioranza dei due terzi, dice: «Una costituente, una bicamerale, si può trovare la formula. Basta che raggiungiamo l’obiettivo».

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Quali altre riforme avete in cantiere? «Vogliamo rafforzare il principio della sussidarietà, serve che i sindaci abbiano più poteri. E rivedere le Province: dopo la riforma Delrio sono creature ibride, restituiamo agli elettori la possibilità di scegliere i vertici. E la norma su Roma Capitale: occorre dare più competenze all’assemblea capitolina su materie come energia e rifiuti. Ripeto, cerchiamo la collaborazione di tutti. Ma senza pregiudiziali». 

Quanto all’Ue, infine, secondo Lollobrigida «il principio della sovranità del diritto comunitario su quello nazionale è oggetto di dibattito anche in altri Paesi. In Germania la Corte costituzionale ha affermato che, fra i due sistemi normativi, prevale sempre quello che più tutela la popolazione tedesca. È un concetto che dovrebbe essere oggetto di riflessione. Sì, la sovranità del diritto Ue va rivista: discutiamone. Anche perché nessuno pensa più, alla luce degli ultimi eventi, che l’Europa sia perfetta»

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