Salvini cerca di strumentalizzare la tentata violenza di Piacenza: dura replica delle donne Pd

Nella cittadina emiliana un richiedente asilo della Guinea ha cercato di violentare una donna ucraina. La Lega ha subito strumentalizzato l'episodio.

Salvini cerca di strumentalizzare la tentata violenza di Piacenza: dura replica delle donne Pd
Matteo Salvini
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21 Agosto 2022 - 18.41


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Come al solito la Lega (e più in generale la destra), mentre tace su decine e decine di reati quotidiani, ogni volta che il delinquente è straniero strumentalizza per dare la colpa ai migranti in generale, nella speranza di alimentare un po’ di odio così funzionale alla narrazione sovranista.

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Una violenza brutale, vittima una donna, 55enne di nazionalità ucraina. L’aggressore un 27enne ghanese. Lo stupro è stato fermato – e l’uomo arrestato – grazie all’intervento della polizia, allertata da un residente. L’episodio entra in campagna elettorale, con lo scontro tra la destra e il Pd.

Matteo Salvini sottolinea lo status di «richiedente asilo» dello stupratore. «Basta! Difendere i confini e gli Italiani per me sarà un dovere, non un diritto. Sarò presto a Piacenza, per confermare l’impegno della Lega per restituire sicurezza al nostro Paese», dice il leader della Lega.

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Anche Fratelli d’Italia interviene, con il deputato Tommaso Foti, che premette di non voler strumentalizzare il «gravissimo episodio» che «offende non solo la vittima ma una città che si è dimostrata ospitale nei confronti di chi, all’evidenza, non lo meritava». I fatti attestano, secondo Foti, «come la politica dell’immigrazione ad oggi perseguita faccia acqua da tutte le parti».

 La risposta del Pd è affidata a Valeria Valente, presidente della commissione femminicidio, e a Cecilia D’Elia, presidente della conferenza delle donne. «Uno stupro è uno stupro: la violenza di un uomo contro una donna deve essere condannata senza distinzioni riguardo alla cittadinanza di chi lo compie. Ma a Salvini interessa solo quella perché cerca voti contro i migranti e non vede la violenza maschile contro le donne», dice D’Elia.

Valente considera «raccapricciante il tentativo di Fdi e Lega di strumentalizzare anche la violenza sulle donne a fini elettorali. La destra sa bene che non c’entra con l’inesistente invasione dei migranti, cavallo di battaglia di un Salvini a corto di idee. È un fenomeno culturale e i dati parlano chiaro: la quasi totalità dei femminicidi avviene per mano di un ex, la violenza è soprattutto domestica, gli stupri riguardano più gli italiani che gli stranieri». Per Valente la destra «mente sapendo di mentire» sulle cause della violenza maschile. «Noi condanniamo ogni reato violento contro le donne, indipendentemente dalla nazionalità dell’uomo che lo commette, ma non accettiamo strumentalizzazioni».

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