Il sindaco di Milano Sala avverte Enrico Letta: "Hai un problema, perché il campo largo non esiste"

Il sindaco di Milano si dice convinto che Giuseppe Conte "non farà cadere" il Governo Draghi, "sono curioso di capire quali sono i punti fermi su cui M5S non si sente ascoltato".

Il sindaco di Milano Sala avverte Enrico Letta: "Hai un problema, perché il campo largo non esiste"
Sala e Letta
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5 Luglio 2022 - 12.49


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Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando con i cronisti a margine di un evento, sottolinea come “la legittima richiesta” di Letta “di lavorare a un campo largo ha avuto come risposta solo ‘io sì, ma solo se non c’è quello’. Non c’è mai stato nessuno che ha detto ‘va bene, ci sediamo e poi decideremo dopo le votazioni'”. Su questo fronte, aggiunge Sala, “la sinistra rischia di essere un po’ più litigiosa del dovuto” mentre “la destra è più cinica, corrono insieme e poi dopo vedono cosa fare. Noi siamo preventivi nel creare le differenze, questo non va bene”.

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Ieri nei confronti di Beppe Sala è arrivata un’investitura di Matteo Renzi: “Potrebbe candidarsi, certo. Ma potrebbe anche guidare qualcosa restando al governo della sua città, come feci io. Ma insomma è lì: potenzialmente in campo –  ha detto il leader di Italia Viva al Foglio – ma è ancora presto per decidere in che ruolo”. 

Il sindaco di Milano si dice “a favore di una legge proporzionale”, perché “se la gente non va a votare magari non ci va anche perché non trova un partito in cui riconoscersi. Quindi una legge proporzionale indubitabilmente permette la nascita di nuovi soggetti”.

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Sulle turbolenze nella maggioranza, Sala non crede a scossoni che portino alla caduta del Governo Draghi. “Io non credo che Giuseppe Conte in questo momento si prenda la responsabilità di far cadere il governo” ha detto, “sono curioso di capire quali sono i punti fermi su cui il Movimento 5 stelle si sente non ascoltato. Mi sono espresso nei giorni scorsi rispetto al reddito di cittadinanza e ho detto che è stata una buona intuizione nella misura in cui andava incontro alle esigenze della gente, ma ha mostrato le sue fragilità. In particolare non si può, e questo mi aspetterei dal Movimento 5 stelle,  non riconoscere che sui navigator c’è stato un errore e quindi bisogna cambiare”.

Non mancano critiche del sindaco milanese al Governo Draghi. Sulla siccità, ad esempio: sui 9 milioni di euro per far fronte all’emergenza siccità in Lombardia, insufficienti. “Apprezzo lo sforzo ma è proprio poco”. O sulla transizione ambientale, su cui “la politica è colpevolmente in ritardo. Io mi prendo la mia parte di responsabilità  e cercherò di fare ancora di più e meglio. Nel dire, o anche solo nel pensare, che stiamo distruggendo il pianeta, commettiamo un errore. Semmai sarà il pianeta a distruggere noi umani – ha concluso – Di quanti segnali abbiamo ancora bisogno per capire che siamo in emergenza e che dobbiamo cambiare ora stili di vita?”.

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