Salvini rilancia ancora la propaganda russa: "Chi sanziona è più danneggiato dei sanzionati

Lo ha detto, riferendosi alle sanzioni decise dall'Unione Europea nei confronti della Russia a seguito del conflitto con l'Ucraina, il segretario della Lega, Matteo Salvini

Salvini rilancia ancora la propaganda russa: "Chi sanziona è più danneggiato dei sanzionati
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20 Giugno 2022 - 21.52


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Qual è la propaganda di Putin? Si muove su alcuni assi. Il primo è il ribaltamento della realtà e dare tutte le colpe alla Nato che avrebbe ‘costretto’ la Russia a invadere l’Ucraina.

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La seconda è quella di agitare minacce nucleari e altro per spingere i governi europei a non sostenere militarmente l’Ucraina secondo il principio in base al quale più si aiuta l’Ucraina più morti si provocano e più l’Europa rischia.

La terza è far credere che le sanzioni danneggiano più chi le fa rispetto a chi le riceve, usando sapientemente solo piccoli parametri ma nascondendo che la Russia e tutti i suoi papaveri non fanno altro che chiedere la fine della sanzioni. E non si capirebbe il perché.

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Salvini, come al solito, va nella direzione che piace a Putin: “«Ad oggi siamo protagonisti dell’unica vicenda storica mondiale, poi saremo smentiti magari a luglio o ad agosto, in cui coloro che sanzionano sono più danneggiati rispetto ai sanzionati». Lo ha detto, riferendosi alle sanzioni decise dall’Unione Europea nei confronti della Russia a seguito del conflitto con l’Ucraina, il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenendo ad un evento organizzato a Parma.

«Se sanzioni uno, teoricamente lo fai per fargli del male, per metterlo in difficoltà – ha argomentato -: fra marzo e aprile di quest’anno, a sanzioni vigenti, rispetto agli stessi mesi dell’anno scorso il valore delle esportazioni russe in Italia è aumentato del 118% e il valore delle esportazioni italiane in Russia è diminuito del 48%. E – ha aggiunto – la moneta che, in questi mesi, ha guadagnato di più al mondo , aggiungendo il 55% del suo valore al pre-guerra è il rublo. Dicendo questo – ha concluso Salvini – spero che non si allertino i Servizi Segreti, il Copasir, i Caschi Blu dell’Onu e le liste di proscrizione di pseudo-Putiniani che ci sono nelle redazioni. I numeri questo dicono».

Non c’è bisogno di allertare nessuno: che Salvini sia politicamente legato a doppio mandato con Putin è cosa nota, come anche la sedicente missione di pace concordata con l’ambasciata russa. Ovviamente Salvini dimentica che le sanzioni stanno mettendo in ginocchio la Russia, che illustri banchieri ed economisti hanno detto che ci vorranno decenni per rimettere in piedi tutto e che – banalmente – la macchina bellica russa non è più in grado di costruire strumenti di morte come prima. E questo se non avvicina la pace quantomeno limita le aspirazioni guerrafondaie di Putin.

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